Volevo dirti che… Federica Marangoni si racconta su Facebook e Instagram. E’ iniziato martedì il nuovo programma di conversazioni sui progetti e sulla vita della designer veneziana Federica Marangoni.
Fino al 2 giugno l’artista veneziana si racconterà, in appuntamenti in diretta su Facebook e Instagram, ogni martedì e ogni venerdì alle 19.00. Sarà accompagnata da diversi ospiti ed amici, con i quali dialogherà a proposito di memorie, collaborazioni, storie e arte.
Già il logo della rassegna è tutto particolare. Una gabbietta con il titolo all’interno. Si tratta di un suo autoritratto tecnologico, fatto per una mostra che si tenne a New York nel 2006. La gabbietta pendeva all’ingresso della mostra, con all’interno uno schermo e un video, in cui Federica stessa parla e si muove. “Ma nessun suono esce”, spiega Federica durante la conversazione. Al contrario di quello che succederà in queste conversazioni.
Vi sveliamo già gli ospiti del prossimo appuntamento di “Volevo dirti che”, venerdì 22 maggio, alle 19:00. Ci saranno Gabriella Belli e Chiara Squarcina, rispettivamente direttrice e dirigente dell’Area 2 del Muve (La Fondazione Musei Civici di Venezia). Gabriella Belli ha invitato Federica a realizzare un’antologica al Museo del Vetro di Murano il prossimo anno.
Il primo incontro ha visto partecipe Roberta Semeraro, curatrice della futura mostra Memory: the Light of Time. Assieme a lei, Stefano Campagnolo Presidente della Biblioteca Nazionale Marciana e Simone Sacchi di Tecnovision.
A seguire nei prossimi appuntamenti, martedì 26 maggio Stefano Boeri, direttore della Triennale di Milano in “Il mio inizio come designer”. Venerdì 29 maggio sarà la volta di ricordare il passato parlando delle esperienze a New York, con Viviana Conti e James Wines. Per finire Juan Cruz, vicedirettore de “El Paìs” e Valerio Rocco Lozano, direttore del Circolo delle belle arti di Madrid.
Federica Marangoni, è artista e designer veneziana. Lavorando a livello internazionale per tutta la sua carriera, ha sperimentato diversi materiali e media tecnologici. Installazioni che utilizzano il vetro, illuminate con luci psichedeliche e potenziate da materiali tecnologici, sono le sue creazioni da oltre 50 anni. La passione per la tecnologia elettronica la conquista da metà degli anni ’70 in poi. Federica Marangoni ha esposto in numerosi musei e mostre internazionali, dal MoMA (New York 1980) alla 54ma Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italiano.
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