L’enoturismo si conferma sempre più strategico per il sistema vino italiano e trova piena centralità a Vinitaly Tourism 2026, in programma dal 12 al 15 aprile a Veronafiere. Dopo il debutto dello scorso anno, il progetto torna con un format rinnovato, più operativo e orientato al business, articolato in due poli tematici: la galleria tra i padiglioni 2 e 3 e il Palaexpo.
Un hub centrale per l’enoturismo italiano
Cuore della manifestazione sarà la nuova area nella galleria tra i padiglioni 2 e 3, concepita come infrastruttura operativa capace di mettere in connessione domanda e offerta enoturistica. Il progetto, promosso da Veronafiere insieme a Wine Tourism Hub e realizzato con partner come Wine Suite, Wine Meridian e Winedering, punta a rafforzare il ruolo dell’enoturismo come asset competitivo per le imprese vitivinicole.
“Con questa edizione, l’enoturismo entra stabilmente nella manifestazione”, ha dichiarato il direttore generale vicario di Veronafiere, Gianni Bruno, sottolineando come il settore non sia più un’attività accessoria, ma una leva strategica orientata al business.
Buyer internazionali e nuove opportunità di business
Tra le novità più rilevanti, il piano di incoming che porterà a Verona operatori specializzati provenienti da Stati Uniti, Brasile, Croazia, Regno Unito, Singapore e Thailandia. Coinvolti tour operator, travel designer e professionisti del turismo esperienziale nei segmenti outdoor, culturale e luxury.
Il Business Point dedicato faciliterà incontri B2B, mentre l’area espositiva accoglierà aziende e servizi per le cantine. Completa l’offerta la Sala Tourism, spazio per seminari, degustazioni e talk.
Programma: focus su fiscalità, digitalizzazione e trend
Il calendario eventi copre tutte le giornate della manifestazione con contenuti operativi e approfondimenti di settore.
Si parte domenica 12 aprile con un focus su amministrazione e fiscalità nell’enoturismo, preceduto da degustazioni esperienziali quotidiane. Lunedì 13 aprile spazio a temi come celiachia ed enoturismo e all’impatto dei wine club, oltre a una masterclass sull’offerta cooperativa italiana.
Martedì 14 aprile saranno presentati dati e analisi su hospitality manager e tour operator, insieme a incontri su winebar ed esperienze e sul tema delle risorse umane. Il programma si chiude mercoledì 15 aprile con un seminario dedicato alla digitalizzazione, tra gestione ospiti, logistica e software.
Il Palaexpo: analisi e scenari del turismo del vino
Il secondo polo tematico sarà ospitato al Palaexpo (Sala Vivaldi), con quattro focus strategici dedicati all’evoluzione dell’enoturismo.
Tra gli appuntamenti principali, l’analisi del Movimento Turismo del Vino sul valore della prossimità e il ruolo degli spostamenti verso le cantine, seguita da uno studio sul posizionamento dell’Italia nel turismo globale con focus sul mercato statunitense.
Martedì 14 aprile verrà presentato il report UniCredit-Nomisma Wine Monitor sul contributo dell’enoturismo allo sviluppo delle imprese vinicole italiane, con testimonianze di operatori del settore.
Enoturismo tra cultura, arte e territorio
A chiudere il programma, il progetto “MetodoContemporaneo. Osservatorio su arti e paesaggio vitivinicolo”, realizzato dall’Università di Verona con BAM Strategie culturali. L’iniziativa analizza il rapporto tra cultura enologica e arti contemporanee, offrendo una nuova chiave di lettura per la valorizzazione dei territori vitivinicoli.
Con un’offerta ampliata e sempre più orientata al business, Vinitaly Tourism 2026 si conferma un punto di riferimento per lo sviluppo dell’enoturismo italiano e la sua integrazione nel mercato turistico globale.
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