Fabergè quello delle uova e anche delle sorprese di Pasqua

5 Aprile 2026 12:41
oksana mas alla Biennale del 2011 con le sue uova pixel

Perché a Pasqua ci scambiamo le uova? Come mai le decoriamo con diversi colori? Perchè dentro troviamo le sorpese? Sono domande che immancabilmente ci poniamo quando si avvicina la festa pasquale. Sugli scaffali dell’entrata dei supermercati cominciano ad apparire un sacco di uova di cioccolato di mille marche e colori. Da dove deriva quest’antica usanza?

E’ bene sapere che, dopo il plenilunio di primavera, si avvicina la Pasqua, la più antica usanza e festa cristiana.

Subito dopo esplode la gioia nella festa della resurrezione. Proprio in questa ricorrenza era usanza scambiarsi dei doni, in affinità alla festività natalizia. Di questa antica usanza, è sopravvissuto solo il simbolo delle uova che ricorda la vita, la rinascita e la primavera. Tra l’altro è proprio in questo periodo che le galline riprendono a fare le uova!

Tradizionalmente venivano preparate le uova sode e poi colorate con colori naturali. I nostri nonni usavano mettere le uova nell’acqua con le ortiche, per ottenere il colore verde. Oppure si usava il radicchio rosso per trasferirne sul guscio l’alone rossastro. Anche con le cipolle rosse si otteneva il colore rosso. Il rosso ricorda anticamente il sangue di Cristo durante la crocifissione.

Col passare del tempo l’usanza si è diversificata tanto che venivano commissionate uova d’oro o d’argento ad orafi e gioiellieri. L’uso del cioccolato è recente ed ha conquistato tutti i bambini, anche se l’idea è talmente ghiotta che non risparmia proprio nessuno. E’ trasversale e per tutte le età!

E la sorpresa dentro l’uovo? Fu l’orafo russo Peter Carl Fabergé, che su commissione, nel 1883 creò un uovo di platino smaltato bianco. Al suo interno mise un altro uovo in oro, che conteneva a sua volta due doni: la riproduzione della corona imperiale e un pulcino d’oro.

Nell’ultimo secolo le aziende dolciarie si sono specializzate nel commerciare uova di pasqua al cioccolato di svariate misure e composizioni. Le possiamo trovare composte da cioccolato al latte, fino al cioccolato fondente finissimo.

E i coniglietti di Pasqua che troviamo spesso accanto alle uova? Sono proprio loro che ce le portano, secondo la tradizione. Inizialmente dalle sembianze più simili ad una lepre, anche il coniglio è simbolo di fertilità e rinascita. L’usanza nasce dall’Europa occidentale e solo ultimamente ha preso piede anche in Italia.

Nella foto le uova pixel di Oksana Mas già esposte alla Biennale di Venezia – nel padiglione dell’Ucraina – nel 2011: viste da vicino risultano decorate una a una; viste da lontano creano una immagine. 

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