L’Appartamento, nella top 10 delle location da scoprire al Fuorisalone 2026

21 Aprile 2026 19:57
Disegni di Ch Herrero de L'appartamento (ph by Artemis)

Dentro il Fuorisalone, dove tutto tende a essere immagine veloce e installazione, “L’Appartamento” by Artemest è uno di quei progetti che reggono nel tempo. Non perché sia spettacolare, ma perché è costruito con una logica chiara ed immediata: entri e intimamente vivi la casa.

Una casa, non un set

Il format è apparentemente semplice: un palazzo storico milanese — Palazzo Donizetti — trasformato in una casa, stanza per stanza, ciascuna affidata a un designer diverso. Ma è proprio qui che si gioca tutto. Il rischio di perdersi per strada è altissimo: linguaggi che non dialogano, ambienti scollegati, estetiche che non costruiscono un insieme. Ecco: l’Appartamento non delude. La regia progettuale è solida e riesce a tenere tutto insieme senza appiattire le differenze. Anzi, esaltandole

La chiave sta nel modello Artemest: una piattaforma che lavora sulla filiera e che connette designer e artigiani italiani, rendendo visibile un sistema produttivo spesso invisibile. Questo cambia completamente la lettura dello spazio. Gli oggetti non sono scelti solo per essere belli, ma perché rappresentano un sapere.

Il dettaglio fa la differenza

Nel salone, la luce è costruita con attenzione. Lampade e superfici riflettenti lavorano insieme senza mai diventare eccessive. Guardando meglio, emergono elementi più interessanti: vetri lavorati, lampadari complessi, come quelli di Bottega Veneziana, oggetti che portano dentro una cultura materiale specifica. Poi se ti piace vai sul sito e porti a casa (bisogna pur vendere).

La sala da pranzo cambia ritmo. Meno scena, più uso. Bene. Gli oggetti sono disposti come se fossero pronti per essere utilizzati. Il design che risponde alla sua funzione di operatività nella dimensione quotidiana.

Un progetto da vivere, non solo da vedere

La camera da letto lavora invece sull’atmosfera. Tessuti profondi, superfici morbide, una costruzione dello spazio più sensoriale. Non c’è minimalismo, ma nemmeno eccesso. Solo controllo.

“L’Appartamento” funziona perché non prova a spiegare il design. Lo mette in casa e te lo fa vivere: cosa non sempre possibile. In una settimana dominata da installazioni pensate per essere viste – e forse dimenticate rapidamente – questo appare come uno dei pochi luoghi dove possiamo rallentare davvero e godere il senso più intimo del design.

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