Siete pronti a scoprire la storia dietro il tabloid che ha cambiato il mondo dell’informazione?
- Il nuovo film di Danny Boyle, “Ink”, in prima mondiale.
- Un cast stellare con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
- La genesi del quotidiano The Sun e la sua rivoluzione mediatica.
- E’ il film d’apertura dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad accogliere un’opera che promette di far discutere e riflettere sul mondo dell’informazione. “Ink”, il nuovo film del regista premio Oscar Danny Boyle, aprirà l’83. edizione del festival, in prima mondiale e in concorso. La pellicola, basata sull’omonima opera teatrale di James Graham, porta sul grande schermo la storia della nascita del quotidiano The Sun sotto la guida di Rupert Murdoch e Larry Lamb. Un evento che segna il debutto di Boyle alla Mostra del Cinema come regista in concorso, un’occasione che lui stesso definisce un “onore immenso”.
Il racconto di una rivoluzione mediatica
Il 1969 non fu solo l’anno dello sbarco sulla Luna, ma anche il momento in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un quotidiano destinato a lasciare un segno nel panorama mediatico. Molto prima dell’avvento di Fox News, del clickbait e dei social media, questi due uomini diedero vita a un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, divenne il quotidiano più venduto al mondo. “Sfacciato, irriverente, audace: lo spumeggiante Sun ha sfidato l’establishment e ha rifondato il nostro mondo per l’era moderna”, ha dichiarato Danny Boyle, sottolineando l’importanza di una sceneggiatura di James Graham che lo ha spinto a dirigere il progetto.
Alberto Barbera, direttore della Mostra, ha evidenziato le credenziali del film: “Un regista premio Oscar, un autore tra i maggiori della scena teatrale londinese e tre attori tra i più apprezzati del cinema inglese contemporaneo”. Il film ricostruisce l’acquisto di The Sun da parte di Murdoch, che affidò la direzione a Larry Lamb, trasformandolo nel tabloid scandalistico inglese più venduto, a discapito del rivale The Mirror. Una narrazione che promette di essere un “viaggio cinematografico travolgente” attraverso le vicende di un gruppo di “visionari e anticonformisti con un’idea per un nuovo tipo di informazione, capace di dare alla gente ciò che vuole, e che avrebbe cambiato per sempre il volto del mondo in cui viviamo oggi”.
Un cast di rilievo e una produzione internazionale
Il cast di “Ink” vanta nomi noti del cinema britannico e internazionale. Jack O’Connell, vincitore del premio BAFTA, interpreta Larry Lamb, il direttore di The Sun. Al suo fianco, il candidato all’Oscar Guy Pearce veste i panni di Rupert Murdoch, mentre Claire Foy, candidata al BAFTA, è Jules Davies. La produzione del film è un’operazione internazionale che vede coinvolti STUDIOCANAL, MEDIA RES e House Productions. Danny Boyle produce il film insieme a Tessa Ross e Michael Ellenberg, segnando una nuova collaborazione tra Boyle e Ross dopo il successo di “The Millionaire”. Tra i produttori figura anche Tracey Seaward.
Il team creativo include Alwin H. Küchler alla direzione della fotografia, Gareth Pugh e Carson McColl per la scenografia e i costumi, Fin Oates al montaggio e Daniel Pemberton per le musiche. Il casting è stato curato da Gail Stevens e Rebecca Farhall. STUDIOCANAL ha interamente finanziato il film e ne curerà la distribuzione in diversi territori, inclusi Italia, Regno Unito e Francia. In Italia, “Ink” sarà distribuito nelle sale da Lucky Red.
Danny Boyle: un ritorno atteso
Danny Boyle, regista e produttore cinematografico britannico, è conosciuto per una filmografia che spazia da “Trainspotting” e il suo sequel “T2 Trainspotting”, a “The Millionaire”, film che ha ottenuto numerosi riconoscimenti agli Oscar, ai BAFTA, ai Golden Globe, ai PGA e ai DGA. Recentemente, Boyle è tornato al franchise di “28 giorni dopo” dirigendo “28 anni dopo” e producendo “28 anni dopo – Il tempio delle ossa”. Con “Ink”, Boyle si cimenta in un film biografico su Rupert Murdoch, un progetto che lo vede coinvolto sia come regista che come produttore. La sua presenza all’apertura della Mostra di Venezia è un segnale dell’importanza e dell’attesa che circonda questa nuova opera, che promette di offrire uno sguardo approfondito su un capitolo significativo della storia dei media moderni.
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