Si sono inventati il Museo dei Quaderni, viaggio nei ricordi di scuola

16 Luglio 2026 17:19
Il Museo dei quaderni (ph. courtesy ufficio stampa Museo dei Quaderni)
Il Museo dei quaderni (ph. courtesy ufficio stampa Museo dei Quaderni)

Ti sei mai chiesto cosa raccontassero i quaderni dei tuoi nonni?

  • Un museo unico al mondo dedicato ai quaderni di scuola.
  • Laboratori didattici per riscoprire la storia attraverso gli occhi dei bambini.
  • Un ponte tra generazioni con incontri e temi del passato.

Milano si conferma città all’avanguardia con un’iniziativa che unisce storia, pedagogia e innovazione: l’apertura del Museo dei Quaderni di Scuola. Questo polo espositivo, il primo al mondo nel suo genere, si propone di trasformare i quaderni storici di bambini e ragazzi in strumenti per comprendere il passato e stimolare il dialogo intergenerazionale. L’obiettivo è chiaro: mettere al centro le voci delle giovani generazioni, di ieri e di oggi, offrendo un’esperienza educativa che va oltre la didattica tradizionale. In vista del nuovo anno scolastico 2026-2027, il museo ha riaperto le prenotazioni per i suoi laboratori, rafforzando la collaborazione con gli istituti scolastici.

Un patrimonio di memorie: il Museo dei Quaderni di Scuola

Inaugurato nell’aprile del 2024 e situato nel cuore di Milano, in Via Broletto, il Museo dei Quaderni di Scuola è gestito dall’Associazione Quaderni Aperti APS-ETS. Questo ente si dedica quotidianamente a trasformare documenti storici in strumenti di ricerca e dialogo. Il museo non è solo un luogo di esposizione, ma anche un centro di ricerca accademica, che tutela un patrimonio di oltre 2.500 documenti provenienti da 36 Paesi diversi. Questo archivio, riconosciuto di “interesse storico particolarmente importante”, viene costantemente digitalizzato e tradotto grazie al contributo di circa 300 volontari internazionali. L’offerta formativa del museo si rivolge ai docenti con proposte articolate sia all’interno degli spazi museali che direttamente nelle scuole.

Thomas Pololi, direttore e curatore del museo, sottolinea l’importanza di queste iniziative: «Con queste iniziative vogliamo offrire a docenti e presidi uno strumento diverso e originale per catturare l’attenzione dei ragazzi. I laboratori consentono infatti di integrare la didattica tradizionale con l’esplorazione diretta delle fonti, stimolando un’empatia immediata con la memoria storica. È un modo originale per fare inclusione e appassionare gli studenti partendo dalle parole scritte dai loro coetanei del passato».

Laboratori nel Museo: Viaggi nella storia dell’infanzia

Le attività proposte all’interno del Museo offrono un’immersione diretta nella storia dell’infanzia, con moduli pensati per diverse fasce d’età:

  • Quaderni di guerra: Questa mostra temporanea esplora i grandi conflitti mondiali e l’impatto delle dittature attraverso gli occhi e le paure dei bambini che li hanno vissuti. È un percorso adatto alle classi 4° e 5° della scuola primaria e alle scuole secondarie di I grado.
  • Viaggio al centro del bambino: Un’esplorazione del “mondo interiore” guidata dalle parole di coetanei di diverse epoche storiche. Dalla scuola alla famiglia, fino ai sogni e alle paure, questo laboratorio mira a scoprire cosa rende universale l’esperienza infantile. È pensato per le classi 1°, 2° e 3° della scuola primaria.
  • I bambini fanno la storia: Una riflessione collettiva su come è mutato il ruolo dei giovani nella società dalla fine del Settecento ai giorni nostri. Questo percorso si avvale dei contenuti della “parete storica” del museo ed è adatto alle classi 4° e 5° della scuola primaria e alle scuole secondarie di I e II grado.

Laboratori in classe: il dialogo generazionale tra i banchi

Per portare il dialogo generazionale direttamente tra i banchi di scuola, il museo propone due format specifici da svolgere direttamente negli istituti:

  • I bambini di oggi incontrano i bambini di ieri: Un format in cui i temi scolastici del passato vengono letti in classe insieme ai loro stessi autori, ora adulti. Questo incontro permette agli alunni di porre domande agli “ex bambini” e riscoprire un’infanzia lontana ma ricca di parallelismi. È adatto alle classi 4° e 5° della scuola primaria e alle scuole secondarie di I grado.
  • I quaderni di Milano: Attraverso i temi scritti dai giovani milanesi del passato, si analizzano le trasformazioni urbane: dal boom economico all’inquinamento, dal traffico alla socialità. Questo laboratorio stimola i ragazzi a immaginare e costruire la Milano del futuro. È pensato per le classi 4° e 5° della scuola primaria e alle scuole secondarie di I grado.

Il Museo dei Quaderni di Scuola si trova in Via Broletto 18, 20121 Milano, e rappresenta un punto di riferimento per l’educazione e la conservazione della memoria storica infantile e adolescenziale. Se questo ti è piaciuto seguici e leggi altri articoli simili su @extramag.it

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