La Mostra del Cinema di Venezia forse non ha mai avuto una madrina, opss, conduttrice così fuori dagli schemi: Emanuela Fanelli. Si presenta con un surreale dialogo con il direttore Barbera che le comunica che durante la Mostra non starà al Lido ma in un B&B a Marghera e che dovrà prendere il vaporetto (occhio a non sbagliarlo che altrimenti ti trovi a Chioggia). L’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si è aperta così.

Fanelli ha guidato la cerimonia di inaugurazione sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, dando ufficialmente il via alla Mostra. Tornerà poi il 6 settembre per condurre la cerimonia di chiusura, durante la quale verranno annunciati i Leoni d’Oro e gli altri premi ufficiali.
Una cerimonia nel segno dell’ironia e dell’originalità
Attrice versatile e profonda, Emanuela Fanelli ha confermato la sua capacità di unire ironia e intensità, offrendo al pubblico un’apertura diversa dal consueto, capace di mescolare leggerezza e riflessione.
Sulla spiaggia dell’Excelsior ma senza schizzetti
Anche l’arrivo al Lido è stato alternativo con le classiche foto sulla spiaggia del’Excelsior con un vestito senza svolazzi. E precisando che non avrebbe voluto fare gli schizzetti. E così è stato.
Dal debutto al David di Donatello
Nata a Roma il 6 luglio 1986, Fanelli ha debuttato al cinema nel 2015 con Non essere cattivo di Claudio Caligari. Ha preso parte a film come Gli ultimi saranno ultimi, Assolo, Beata ignoranza e A mano disarmata.
Il successo televisivo è arrivato con Dov’è Mario? e soprattutto con Una pezza di Lundini, che l’ha resa un punto di riferimento per una nuova generazione di spettatori.
La svolta al cinema è arrivata con Siccità di Paolo Virzì, presentato proprio a Venezia, che le è valso il David di Donatello 2023. Nel 2024 ha vinto il secondo David per C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
Tra cinema, radio e riconoscimenti
Dal 2016 Fanelli è collaboratrice fissa di 610 di Lillo e Greg su Rai Radio 2. Ha condotto il Torino Film Festival 2021, è stata voce narrante del documentario I magnifici quattro della risata al Festival di Roma 2022 e nel 2024 ha ricevuto il Premio Manfredi ai Nastri d’Argento.
Nel 2025 ha partecipato al film campione d’incassi Follemente di Paolo Genovese, confermando il suo talento poliedrico.
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