Parte dal quartier generale Ocean Space la nuova avventura digitale sulla laguna veneziana ed in generale sugli oceani. In attesa dell’inaugurazione della mostra “Territorial Agency: Oceans in Transformation” (20 maggio 2020), l’Ocean Space si organizza e da il via al suo nuovo progetto multidisciplinare. I dettagli, mercoledì 22 aprile.
Il quartier generale Ocean Space si trova a Venezia, precisamente nella Chiesa di San Lorenzo. E’ un nuovo centro internazionale dedicato alla ricerca e alla tutela dell’oceano, e lo fa anche attraverso l’arte. La location non è casuale: Venezia è una solida base che collega storia, arte, cultura e ricerca.
E’ con questa idea che la baronessa Francesca Thyssen Bornemizsa chiede di stabilire la sede del suo progetto nella Chiesa di San Lorenzo. Dando così il via ad una serie di eventi, compresa la sua ristrutturazione, che uniscono ricerca ed arte in una delle più importanti capitali mondiali.
Dopo essersi occupata di arte contemporanea, nel 2011 la baronessa crea la Tba-21 Academy. Sempre più interessata a temi ambientali, volge così lo sguardo ai cambiamenti climatici e ai problemi che possono incombere sulle città marittime più a rischio. La Chiesa di San Lorenzo, chiusa da quasi un secolo al pubblico diviene la dimora perfetta per il progetto. L’Ocean Space vede la luce nel marzo 2019.
Ecco che Ocean Space, si prepara a condividere nuovi contenuti digitali. Lavora in stretta collaborazione con Ocean Archive, un co-laboratorio digitale che lavora nell’intersezione tra le indagini scientifiche, l’intelligenza artificiale e la difesa ambientale. Presentato il 28 settembre 2019 a Venezia, è la branca digitale dell’intero progetto.
Ocean Space è stato inaugurato attraverso video, sculture, disegni e opere sonore. I materiali sono provenienti da ricerche negli acquari di tutto il mondo e nelle acque al largo delle coste della Giamaica. Si tratta della mostra “Moving Off the Land II” di Joan Jonas, presentata da marzo a settembre dello scorso anno. E’ l’omaggio dell’artista agli oceani e alle creature che li popolano, alla loro biodiversità e alla loro delicata ecologia.
Il team di Ocean Space non vede l’ora di presentare i nuovi contenuti, come traspare da un post sulla loro pagina Facebook. Dopotutto l’oceano è sempre stato un luogo d’attrazione non solo per i ricercatori, ma per tutti noi. In definitiva vi riconosciamo in esso qualcosa di ancestrale legato alla nostra origine.
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