Il cinema è pronto a cambiare per sempre? L’Intelligenza Artificiale è la prossima rivoluzione?
- L’IA come nuova frontiera per il linguaggio cinematografico.
- Il programma di Venezia 83 tra innovazione e grandi autori dal 2 al 12 settembre.
- Il ruolo del cinema nell’era digitale e la sua capacità di raccontare il mondo.
«Mai, prima d’oggi, il cinema aveva dovuto affrontare trasformazioni così profonde da rischiare di diventare irriconoscibile»: con queste parole Alberto Barbera, Direttore della Mostra del Cinema, introduce l’83ª edizione del Festival di Venezia. Un’edizione che si preannuncia nel segno dell’innovazione e della riflessione, con un programma che affianca grandi nomi del cinema internazionale a un profondo dibattito sul futuro della settima arte, in particolare sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale.
L’IA: una rivoluzione per il grande schermo
Nel suo intervento di presentazione, Barbera ha posto l’accento sull’Intelligenza Artificiale come la nuova frontiera destinata a ridefinire il linguaggio cinematografico. Una rivoluzione che, secondo il direttore, potrebbe avere un impatto tale da superare persino quello della rivoluzione industriale, aprendo scenari ancora inesplorati per la creatività degli autori. Nonostante i timori che spesso accompagnano l’avanzare dell’IA, Barbera ha invitato a superare diffidenze e pregiudizi, affrontando il tema con uno sguardo aperto e costruttivo. La Mostra di Venezia, infatti, non si limiterà a discuterne, ma dedicherà ampio spazio a questa tecnologia. Sarà presentato un documentario italiano realizzato interamente con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, a testimonianza delle capacità già raggiunte. Parallelamente, un simposio internazionale approfondirà le implicazioni artistiche, culturali ed etiche di questa tecnologia, offrendo una piattaforma di confronto per esperti e appassionati.
Il cinema come specchio del presente
Al centro della riflessione, però, resta una domanda fondamentale: il cinema continuerà a essere uno strumento privilegiato per comprendere il mondo e l’essere umano? Per Barbera, la risposta è affermativa e arriva proprio dai film selezionati per questa edizione. Le opere in concorso e fuori concorso confermano la capacità del grande schermo di raccontare la realtà, interpretare il presente e alimentare quella «passione per il futuro» che ha sempre accompagnato la storia della settima arte. Il cinema, quindi, si conferma non solo come forma d’arte ma anche come lente critica per osservare e interpretare i cambiamenti sociali e tecnologici che stiamo vivendo.
Un Concorso di alto profilo e respiro internazionale
Sul fronte artistico, Venezia 83 propone un Concorso di alto livello, con opere che spaziano tra generi e provenienze geografiche. L’apertura del Festival sarà affidata a «INK» di Danny Boyle, un titolo che già promette di accendere l’attenzione. Tra i film più attesi figurano le nuove opere di registi affermati come Werner Herzog, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, il ritorno di Nanni Moretti, Florian Zeller, Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli, Marco Bechis ed Edoardo De Angelis. A questi si aggiungono i lavori di Casey Affleck, Stéphane Brizé, Ali Asgari, May El-Toukhy, Cédric Kahn, Ilya Khrzhanovsky, Lance Oppenheim, Nicolas Pariser e Shinya Tsukamoto. La selezione conferma ancora una volta la vocazione internazionale della Mostra, con produzioni provenienti da Europa, America e Asia, e un equilibrio tra i grandi nomi del cinema mondiale e nuove proposte autoriali. Un cartellone che punta a coniugare qualità artistica, ricerca e capacità di intercettare i cambiamenti del presente. Alla Mostra di Venezia dell’anno scorso le cineaste in gara per il Leone d’Oro erano tre, Kaouther Ben Hania, Shu Qi e Valérie Donzelli.
Primo velo polemico sul che ci sarà una sola regista donna tra i 20 titoli nel concorso, la danese-egiziana May el-Toukhy (già premiata al Sundance nel 2019) con Woman Unknown. Il Direttore si è detto stupito ma ha sottolineato come le scelte vengano fatte sulla base della qualità non del genere.
Venezia 83: non solo film, ma un dibattito sul futuro
Con questa edizione, Venezia non si limita quindi a presentare i film più attesi della stagione, ma si propone anche come luogo di confronto sul futuro dell’audiovisivo. Un festival che, nelle intenzioni del suo direttore, vuole continuare a essere quello spazio in cui il cinema non si limita a raccontare il mondo, ma contribuisce a immaginarne uno nuovo. L’attenzione all’Intelligenza Artificiale e la qualità delle opere selezionate dimostrano l’impegno della Mostra nel mantenere la sua rilevanza culturale e la sua capacità di anticipare le tendenze future del settore cinematografico.
VENEZIA 83 I film in Concorso
INK – FILM DI APERTURA
di DANNY BOYLE
con Jack O’Connell, Guy Pearce, Claire Foy / Regno Unito / 116’
COMPANY
di CASEY AFFLECK
con Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck, Indiana Affleck / Canada, USA, Emirati Arabi Uniti / 92’
KAMI NOUR (A BIT OF LIGHT)
di ALI ASGARI
con Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh, Mina Rahimzadeh / Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia / 87’
RITORNO A BUENOS AIRES
di MARCO BECHIS
con Adriano Giannini, Ana Celentano, Verónica Gerez, Olivia Nuss, Adrián Fondari, Paula Cohen, Marcelo Chaparro, Marcela Serli, Maria Laila Fernandez / Italia, Brasile / 104’
UN BON PETIT SOLDAT
di STÉPHANE BRIZÉ
con Alba Rohrwacher, Vincent Lindon, David Talbot, Sharif Andoura / Francia / 102’
IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
di EDOARDO DE ANGELIS
con Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Tommaso Ragno / Italia / 93’
KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN)
di MAY EL-TOUKHY
con Mathilde Arcel, Carsten Bjørnlund, Thorbjørn Hedegaard, Marina Bouras, Mia Plantin, Sofia Nolsøe, Flora Sanders / Danimarca, Svezia, Lettonia / 124’
BUCKING FASTARD
di WERNER HERZOG
con Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom, Domhnall Gleeson / Irlanda, USA / 109’
15/18 (A PLACE TO HEAL)
di CÉDRIC KAHN
con Zoé Monpart, Malou Khebizi, Kenji Peyran, Patience Munchenbach, Sophie Guillemin, Cédric Kahn, Antoine de Foucauld, Jennifer Decker / Francia / 105’
DAU
di ILYA KHRZHANOVSKY
con Teodor Currentzis, Radmila Shegoleva, Anatoly Vasiliev, Vladimir Azhippo, Dmitri Tcherniakov, Dmitry Cheglakov, Demyan Kudryavtsev, Maria Nafpliotou / Germania, Francia, Ucraina, Svezia / 210’
LOOK BACK
di HIROKAZU KOREEDA
con Natsuki Deguchi, Aju Makita, Fuuri Nanase, Rokka Okada, Masaki Suda, Kankuro Kudo, Kayo Noro / Giappone / 100’
GA-NEUNG-HAN SA-RANG (POSSIBLE LOVE)
di LEE CHANG-DONG
con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong / Corea del Sud / 164’
WILD HORSE NINE
di MARTIN MCDONAGH
con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailín Salas, Tom Waits, Parker Posey / Regno Unito, USA, Cile / 118’
SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE
di NANNI MORETTI
con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti / Italia, Francia, Spagna / 103’
PRIMETIME
di LANCE OPPENHEIM
con Robert Pattinson, Merritt Weaver, Skyler Gisondo, Phoebe Bridgers / USA / 107’
THE ECHO CHAMBER
di ANDREA PALLAORO
con Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon / Italia, Belgio / 120’
UN PEU AVANT MINUIT
di NICOLAS PARISER
con Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani, Léonie Simaga, Clara Pacini, Anaïs Demoustier, Micha Lescot / Francia / 111’
L’ESTRANEA
di PAOLO STRIPPOLI
con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi / Italia, Francia, Belgio / 115’
NELSON SAN, ANATA HA HITO WO KOROSHIMASHITAKA?
(MR. NELSON, DID YOU KILL PEOPLE?)
di SHINYA TSUKAMOTO
con Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Mark Merphy, Tatyana Ali, Lily Franky / Giappone, USA, Thailandia, Vietnam / 116’
BUNKER
di FLORIAN ZELLER
con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger / Francia, Spagna / 126’
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