Cosa rappresenta l’eredità culturale di Ugo Tognazzi nel percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027?
- Un’esposizione a ingresso gratuito allestita negli spazi di Villa Cattaneo.
- Archivi inediti, cimeli di famiglia e contenuti multimediali dedicati all’attore.
- Il coinvolgimento diretto dei figli Ricky e Gianmarco Tognazzi nel progetto.
- L’anteprima di action figure da collezione legate ai suoi ruoli più celebri.
Nel percorso strategico di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, la città friulana accoglie il progetto culturale “Un’eredità fuori dagli schemi”, promosso dal Circolo Culturale Eureka – ETS. L’iniziativa si sviluppa attorno all’esposizione nazionale intitolata “Ugo di noi”, ospitata a Villa Cattaneo, nel quartiere di Villanova, dal 24 ottobre al 9 dicembre 2026. L’evento gode del patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Pordenone e della FIPE – Confcommercio Pordenone, affiancati dal sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Belfor Italia.
Un percorso espositivo tra cinema, famiglia e società
Curata da Marco Dionisi Carducci con la supervisione di Ricky Tognazzi e il supporto archivistico del fratello Gianmarco, la rassegna si presenta a ingresso gratuito come l’indagine documentaria più ampia finora realizzata sulla figura dell’artista cremonese. Il percorso si avvale di supporti multimediali, interazioni digitali e contenuti bilingue accessibili via QR Code. L’obiettivo dichiarato dai curatori e dalle istituzioni è quello di esplorare l’impatto antropologico e sociale esercitato da Tognazzi sull’Italia del dopoguerra, analizzando l’interprete cinematografico insieme all’uomo privato, appassionato di cucina, sport e teatro.
Archivi storici, proiezioni e collezionismo
Il materiale esposto proviene direttamente dalle collezioni della Famiglia Tognazzi, dalla Casa Museo di Velletri, dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dal Museo Cinema a Pennello, integrato da documenti di archivi storici come Istituto Luce Cinecittà, Teatro Ponchielli, Archivio Il Male, AC Milan e Cremonese. Durante il percorso, grazie alla collaborazione con la casa di produzione Ruvido, i visitatori possono assistere alla proiezione del documentario “La voglia matta di vivere”, firmato da Ricky Tognazzi. Tra gli elementi inediti spicca una sezione dedicata al film “Amici Miei” a 51 anni dal debutto e la presentazione in anteprima di action figure raffiguranti il Conte Mascetti e Renato Baldi de “Il Vizietto”, destinate al successivo lancio ufficiale al festival Lucca Comics.
La memoria culturale condivisa con il territorio
All’apertura ufficiale intervengono Ricky e Gianmarco Tognazzi, sottolineando la volontà di non limitarsi a un omaggio nostalgico, ma di preservare una memoria storica attiva. L’assessore comunale alla Cultura, Alberto Parigi, ha ribadito la centralità della cultura popolare nell’immaginario collettivo locale e nazionale. Sulla stessa linea, la presidente del Circolo Eureka, Ileana Scian, ha evidenziato come l’evento intenda creare sinergie durature tra spettacolo, arte ed enogastronomia, valorizzando i luoghi storici del territorio in vista degli appuntamenti culturali del 2027.
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