Il passato modella il futuro?
- Il Tiere Teatro Festival indaga il rapporto tra antico e contemporaneo.
- Unisce teatro antico, sport, filosofia e patrimonio culturale.
- Si svolge ad Osoppo dal 23 al 30 agosto con un programma internazionale.
- Diventerà annuale a partire dal 2027.
Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad accogliere un evento che promette di far dialogare epoche diverse, discipline apparentemente lontane e prospettive future. Dal 23 al 30 agosto, sul Colle del Forte di Osoppo, si terrà il Tiere Teatro Festival, una biennale dedicata al teatro e allo sport antico che, per questa edizione, si propone di indagare un tema suggestivo: “Le origini del futuro”. Un’iniziativa che, partendo dall’esperienza di Anà-Thema Teatro, mira a connettere la ricerca storica con la contemporaneità, la filosofia con il benessere, e l’arte scenica con il ricco patrimonio culturale europeo.
Un ponte tra epoche e discipline
Il Tiere Teatro Festival è stato presentato a Trieste come un evento capace di creare un ponte tra il teatro antico e lo sport, la ricerca storica e la contemporaneità, la filosofia e il benessere, l’arte scenica e il patrimonio culturale europeo. Questa combinazione, è stata definita “unica nel suo genere”. L’idea alla base è che il patrimonio culturale del mondo antico non sia solo un reperto del passato, ma una risorsa per comprendere il presente e costruire il domani.
La visione dietro “Le origini del futuro”
Luca Ferri, direttore artistico del Festival, ha spiegato la scelta del tema di questa edizione. “Quando abbiamo scelto il tema di questa edizione, ‘Le origini del futuro’, non stavamo semplicemente cercando un titolo per il festival, stavamo cercando una visione”, ha dichiarato Ferri. Questa visione si fonda sulla convinzione che il patrimonio culturale del mondo antico non appartenga al passato, ma rappresenti una risorsa per comprendere il presente e costruire il domani. Questa prospettiva invita a guardare al passato non con nostalgia, ma come una fonte dinamica di ispirazione e conoscenza, capace di offrire strumenti per affrontare le sfide del nostro tempo e immaginare scenari futuri. Il festival si propone quindi di essere un laboratorio di idee e un luogo di incontro per artisti, studiosi e il pubblico, tutti impegnati a esplorare questa complessa relazione tra ciò che è stato e ciò che sarà.
Un programma ricco e internazionale
Dopo il debutto del 2022 e la seconda edizione del 2024, il festival torna quest’anno con un programma ampio e internazionale. Tra gli eventi in cartellone, spiccano produzioni originali e spettacoli di rilievo. Ad esempio, sarà presentata “Aeterna – Il Riflesso del Titano” del Kataklò Athletic Dance Theatre, una produzione che unisce danza e atletismo. Il pubblico potrà inoltre assistere al “Prometeo” di Gabriele Vacis, una rivisitazione del mito classico. Dalle tradizioni orientali, arriverà lo spettacolo di teatro classico indiano Kathakali “L’Età Divina degli Scherzi” del Teatro Tascabile di Bergamo. Non mancherà un’anteprima nazionale: “L’Arbitrato” di Menandro, un’opera della commedia greca antica. Il programma include anche un workshop di scherma guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria, offrendo un’occasione di partecipazione attiva. Infine, lo spettacolo “Fedra” vedrà in scena l’attrice Elisabetta Pozzi, che interpreterà un classico del repertorio tragico. Il festival, che finora ha avuto cadenza biennale, è destinato a diventare un appuntamento annuale a partire dal 2027, segno di una crescita e di un consolidamento nel panorama culturale.
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