Alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, svelati i segreti come nasce una mostra. Su tutti i canali social delle OGR è partita la condivisione delle fasi che hanno portato alla realizzazione delle opere permanenti degli artisti William Kentridge e Arturo Herrera.
Ecco che in modalità virtuale sono stati svelati i segreti delle opere. Pubblicati bozzetti, foto e video che ne raccontano la realizzazione nel 2017 a ridosso dell’apertura al pubblico. Compresi anche i problemi affrontati durante i lavori.
A noi l’idea piace molto, perché ricorda quando gli artisti musicali ristampano i loro album in nuove edizioni deluxe inserendo anche le demo delle canzoni. E’ un modo per il pubblico di entrare dentro le opere d’arte e viverne il processo di nascita, crescita e realizzazione. Come se fosse stato accanto all’artista fin dall’inizio.
Due le opere permanenti oggetto dell’iniziativa promossa da OGR intitolata “Come nasce una mostra”. La rubrica parte raccontando tutti i retroscena di “Procession of reparationists”, di William Kentridge ed i complessi lavori preparatori del dipinto murale “Track” di Arturo Herrera.
“Procession of reparationists”, racconta attraverso delle imponenti silhouette di acciaio, il lavoro degli operai. La “processione” delle statue, è prima stata immaginata e realizzata in digitale. Ma quando le statue arrivarono dal Sud Africa a Torino, gli artisti si resero conto che l’illuminazione reale cozzava con quanto immaginato. Ecco dunque, nel materiale inedito pubblicato, la storia di come gli artisti hanno modificato l’opera.
Allo stesso modo, vengono raccontate le fasi di realizzazione del dipinto murale “Track” di Arturo Herrera. Uno dei problemi da risolvere fu l’intonaco che, a 3 giorni dalla riapertura delle OGR si staccava dalla parete ostinandosi a cedere. Grazie all’aiuto di Ronald, un “miracle worker” coinvolto da Franco Noero, gallerista, si riuscì a individuare il gradiente che garantiva la tenuta del nastro adesivo. Questo ha consentito così a Herrera e ai fratelli Von Gunten di realizzare – a tre giorni dall’opening – l’interno murale che ancora oggi è visibile.
La rubrica nasce per raccontare al pubblico in modalità virtuale le attività delle OGR Cult e Tech in questo periodo di emergenza sanitaria. “Restituire una nuova vita alle OGR è stato un percorso certamente complesso ma sempre emozionante. Vogliamo condividere anche questi ‘dietro le quinte’ della loro rinascita con il pubblico di OGR, affinché possa apprezzarle ancora di più come luogo che appartiene a tutta la comunità”. Lo dichiara Massimo Lapucci, Direttore Generale delle OGR.
Nicola Ricciardi, Direttore Artistico, paragona le OGR ad un granaio, che raccoglie le riserve durante l’inverno per il sostentamento. In questo caso riserve per lo spirito, altrettanto importanti come quelle per il corpo. “In questo ‘inverno dello spirito’ abbiamo voluto aprire il nostro granaio, contare le fascine e vedere che cosa abbiamo raccolto fino ad oggi”.
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