Quando inizia l’estate astronomica e perché non è sempre lo stesso giorno?
- Il significato di “solstizio” e la sua origine.
- Le differenze tra emisfero boreale e australe.
- Le celebrazioni storiche e moderne, con un focus su Stonehenge.
- La funzione di Stonehenge secondo l’English Heritage.
L’arrivo dell’estate porta con sé il giorno più lungo dell’anno, un evento astronomico che segna l’inizio ufficiale della bella stagione nell’emisfero boreale. Conosciuto come “solstizio d’estate”, questo fenomeno non cade sempre alla stessa data o ora, ma varia generalmente tra il 20 e il 22 giugno. Nel 2026, ad esempio, è scattato alle 10:24 del 21 giugno. Per il 2024, invece, l’Unione Astrofili Italiani ha indicato il 20 giugno alle 22:51 ora italiana come il momento preciso.
Il Significato: Solstizio ovvero Sole Fermo
La parola “solstizio” deriva dal latino solstitium, unione di sol, “sole”, e sistere, “fermarsi”. Questo nome non è casuale: in questo giorno, il Sole sembra arrestarsi nel cielo, raggiungendo il suo punto più alto, la cosiddetta declinazione massima, prima di iniziare il suo lento percorso di ritorno verso l’equatore celeste. È il culmine del viaggio apparente del Sole, che in questa giornata rimane per il maggior numero di ore sopra l’orizzonte, regalando la notte più breve dell’anno.
Il solstizio è un evento che si verifica due volte all’anno: in estate e in inverno. Durante questi momenti, il Sole si trova verticalmente sopra i tropici. È interessante notare come, mentre l’Italia e l’emisfero nord celebrano l’inizio dell’estate astronomica, nell’emisfero sud – in luoghi come l’Australia o il Sudamerica – si verifica l’esatto opposto: il solstizio d’inverno, ovvero il giorno più corto dell’anno.
Stonehenge: Tra Storia e Controversie
Le celebrazioni legate al solstizio d’estate hanno radici antiche e continuano a coinvolgere persone da tutto il mondo. Un esempio significativo è Stonehenge, nella contea britannica del Wiltshire. Qui, come da tradizione, migliaia di persone si riuniscono per assistere all’alba del solstizio, un momento carico di suggestione e storia. Nel 2024, le celebrazioni hanno avuto luogo il 20 giugno, un giorno dopo che il sito è stato oggetto di un atto vandalico da parte di attivisti ambientali che hanno spruzzato vernice sulle pietre.
Stonehenge è un cerchio di pietre risalente a circa 5.000 anni fa, un monumento del tardo Neolitico che attrae ogni anno un pubblico eterogeneo di turisti, hippy e druidi, tutti desiderosi di celebrare sia il solstizio d’inverno che quello d’estate. La sua funzione è stata oggetto di dibattiti per secoli, con diverse teorie proposte: da luogo di incoronazione per i re danesi a tempio druido, fino a centro di culto per la guarigione.
Tuttavia, l’interpretazione più accreditata, sostenuta dall’English Heritage – l’ente che gestisce centinaia di siti del patrimonio culturale inglese – è che Stonehenge sia “un tempio preistorico allineato con i movimenti del sole”. Questa teoria è supportata dalla precisione con cui le pietre si allineano con il Sole durante entrambi i solstizi. In particolare, durante il solstizio d’estate, il Sole sorge esattamente dietro la Heel Stone, situata nella parte nord-orientale dell’orizzonte, e i suoi primi raggi illuminano il cuore del cerchio di pietre, creando uno spettacolo visivo che affascina ancora oggi.
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