Perchè si dice Ferragosto? Dall’imperatore Augusto, all’Assunzione, all’ombrellone

14 Agosto 2025 17:05
Foto di Gianni Crestani via Pixabay Ferragosto
Il ferrragosto moderno è quello sotto l'ombrellone (Ph. Gianni Crestani via Pixabay)

Il termine Ferragosto affonda le sue radici nella storia di Roma antica complice l’imperatore Augusto, poi è arrivata la Chiesa Cattolica con l’Assunzione di Maria e infine con la nascita del turismo è arrivato il piacere della vacanza sotto l’ombrellone.

Il Ferragosto,  Feriae Augusti, è quindi il “riposo di Augusto”, e fu istituito nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto per celebrare la fine dei lavori agricoli e concedere un periodo di meritato riposo a contadini e lavoratori. All’epoca, la festa era caratterizzata da corse di cavalli e altri eventi pubblici, momenti di svago che interrompevano il ritmo della vita rurale. Una tradizione curiosa voleva che, in questi giorni, si porgessero auguri di buon Ferragosto ai padroni di casa, ottenendo in cambio mance o piccoli doni.

Con il passare dei secoli, la ricorrenza pagana fu assorbita dal Cristianesimo. La Chiesa spostò la celebrazione dal 1º al 15 agosto, facendola coincidere con la solennità dell’Assunzione della Vergine Maria, quando, secondo la tradizione cattolica, Maria fu accolta in cielo in anima e corpo. Questa scelta permise di unire la festa laica di fine raccolto a una delle ricorrenze più sentite dal mondo cristiano.

Oggi Ferragosto è una delle feste nazionali più radicate in Italia, capace di fondere in un’unica data tradizione religiosa e spirito laico. In molte località, la giornata inizia con la messa solenne per l’Assunzione e prosegue con pranzi in famiglia, gite fuori porta, grigliate e fuochi d’artificio. È anche sinonimo di vacanza: milioni di italiani approfittano del ponte estivo per spostarsi verso il mare o la montagna, in cerca di relax e divertimento.

Il carattere di festa popolare legato al viaggio ha una storia più recente. Negli anni del regime fascista, tra il 13 e il 15 agosto, venivano organizzati i “Treni popolari di Ferragosto”, con biglietti a prezzi ridotti per permettere alle classi meno abbienti di visitare città d’arte o località turistiche. Un’idea che consolidò l’abitudine, ancora viva oggi, di associare Ferragosto a una breve fuga dalla routine.

Dal riposo imposto da Augusto ai viaggi low cost del Novecento, Ferragosto ha attraversato i secoli trasformandosi senza perdere il suo spirito originario: un momento per rallentare, ritrovarsi e celebrare, tra fede e convivialità, il cuore dell’estate italiana.

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