Lo stop e la cancellazione dei voli in tutto il mondo per cercare di arginare il contagio del coronavirus ha sollevato un problema poco scontato. Avevate mai pensato che lo spazio per parcheggiare gli aerei fosse minore di quello effettivamente disponibile se questi fossero tutti a terra? Questa emergenza ha evidenziato delle lacune progettuali davvero inaspettate.
Sono circolate molte foto incredibili di tante compagnie aeree con i parcheggi pieni e molti aerei non sono riusciti a trovare lo spazio necessario per sostare – come segnala avionews.it. Un sistema che fino ad oggi era funzionante e collaudato ha mostrato subito i suoi punti deboli.
Non è la prima volta che l’uomo pianifica degli spazi senza calcolare le variabili che possono portare a imprevisti e a nuove esigenze. Questo ci riporta immediatamente alla memoria quello che è successo a Venezia. Ricordate l’incidente della nave da crociera Msc “Opera”, un gigante di 275 metri per 65mila tonnellate? Si stagliava enorme all’interno del canale della Giudecca ed ha cozzato contro un’altra piccola imbarcazione piena di turisti, provocando alcuni feriti.
Non solo, un mese dopo Venezia ha visto la stessa situazione ripetersi, quando la nave “Costa Deliziosa” di Costa Crociere ha sbandato poco dopo il bacino San Marco. Uscendo dal porto, complici le condizioni meteo sfavorevoli, ha perso il controllo ed ha sfiorato uno yacht ed altre imbarcazioni pubbliche.
Ora Venezia è deserta e come abbiamo mostrato qui, è in una fase di ‘purificazione’. Le domande e le paure sono molte e non vorremmo più vedere scene come quella di gigantesche navi, vistosamente fuori scala, avvicinarsi alla nostra amata città lagunare. Il coronavirus sta costringendo il mondo a riflettere su se stesso come mai prima d’ora, è importante non dimenticare il passato per affrontare il futuro.
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