Come sta la Musica? Ecco la staffetta tra “Musica che Unisce” e il concertone del Primo Maggio

2 Aprile 2020 16:00
Concerto, luci e palco e pubblico
Concerto del Primo Maggio

Tra le numerose iniziative che hanno subito lo stop, la triste conferma è arrivata anche per il concertone del Primo Maggio. La notizia arriva direttamente dalla bocca dell’organizzatore Massimo Bonelli nel corso del format “Se Bach Fosse Qui”.

I lavori erano proseguiti fino al 5 marzo, poi lo stop per capire l’evolversi della situazione. Gli organizzatori si erano dati una deadline fino a metà aprile, cercando si capire come progredire per salvare la situazione. Ma alla fine è molto probabile che l’organizzazione volgerà le sue idee sempre più verso ipotesi alternative.

Nel frattempo, il viaggio della musica non si è mai fermato. A proposito di alternative infatti, alcuni artisti (tra cui Cesare Cremonini, Andrea Boccelli, Fedez, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante, Tiziano Ferro, Negroamaro) si sono uniti il 31 marzo in una staffetta di solidarietà – che si spera porti idealmente il testimone al concertone – sotto l’hashtag #MusicacheUnisce.

L’obiettivo? Raccogliere fondi a favore del Dipartimento della Protezione Civile, che è in prima linea per far fronte all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Tra gli artisti che hanno scelto di partecipare, c’è anche la veneta Francesca Michielin originaria di Bassano del Grappa. La cantante ha duettato con Fedez in Magnifico e Nessun grado di separazione, la canzone che ha proposto a San Remo nel 2016.

“In questo momento”, spiega Francesca Michielin, “Siamo distanti fisicamente ma dobbiamo essere uniti spiritualmente e virtualmente attraverso la musica. Questo è un brano con cui ho viaggiato e sono diventata grande: non c’è nessuna divisione, nel cuore, in questo momento tra di noi”.

Tornando al concerto del Primo Maggio, sarà questa la via da seguire? “Quest’anno non sarà possibile fare il Concerto del 1 Maggio in piazza San Giovanni a Roma. Stiamo ragionando su possibili ipotesi alternative”, conferma il numero uno di iCompany e organizzatore dell’evento da 6 anni. “Questo avverrà non certo perché non siamo in grado di poter organizzare il concerto, ma perché credo che non ci siano le condizioni tanto emotive quanto normative per mettere in piedi l’evento per come lo conosciamo”.

In occasione della trentesima edizione, “Vedremo cosa fare. Vorremo comunque dare un valore a questo anniversario, soprattutto in un momento nel quale di lavoro si dovrà parlare e molto”, continua Massimo Bonelli.

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