Lorenzo Quinn l’artista della grandi mani va alle origini di Roma

22 Ottobre 2026 15:03
Le famose Mani di Quinn all'arsenale di Venezia (ph. via Openverse / flickr — www.gilpivert.fr)
Le famose Mani di Quinn all'arsenale di Venezia (ph. via Openverse / flickr — www.gilpivert.fr)

Può l’arte contemporanea reinterpretare le radici storiche attraverso l’idea di cura?

  • Il ritorno di Lorenzo Quinn nella sua città natale con una personale.
  • L’opera ‘Mater Roma’ presentata in anteprima al Campidoglio.
  • I dettagli dell’esposizione ‘Hi Human’ alla Teldil Art Gallery.
  • I progetti futuri dell’artista tra Roma e Pietrasanta.

Lorenzo Quinn torna nella capitale, città in cui è nato nel 1966 e dove ha trascorso l’infanzia, per inaugurare la sua prima mostra personale. L’esposizione, intitolata ‘Hi Human – L’uno nell’altro’, si tiene presso la Teldil Art Gallery nel centro storico e resta accessibile al pubblico fino al 9 gennaio 2027. Figlio dell’attore Anthony Quinn e dell’italiana Jolanda Addolori, lo scultore ha presentato in concomitanza un lavoro inedito dedicato alla città.

La scultura Mater Roma e il mito della fondazione

L’omaggio alla capitale si intitola ‘Mater Roma’ ed è stato mostrato in anteprima al sindaco Roberto Gualtieri. La composizione rilegge il racconto tradizionale delle origini unendolo a figure ricorrenti nella produzione di Quinn: due mani modellate in bronzo sostengono un cuore di marmo bianco, al cui interno si trova la lupa capitolina intenta a proteggere Romolo e Remo. L’artista, battezzato nella basilica di Santa Maria Maggiore, ha sottolineato come la scultura intenda riflettere sul concetto di protezione e memoria, ponendo l’attenzione sulle relazioni umane piuttosto che sul potere materiale. L’opera apre una trilogia ideale incentrata sul capoluogo laziale.

Il percorso espositivo della mostra Hi Human

Curata da Marco Giammetta negli spazi fondati da Teldil Moreira, la rassegna include un corpus di trentaquattro opere. Il titolo scelto crea una contrapposizione diretta con la dimensione tecnologica dell’Hi Tech, evidenziando il bisogno di riscoprire il contatto diretto tra individui. Nelle sale sono esposte sculture iconiche caratterizzate dall’impiego delle mani, spesso modellate sui calchi della moglie Giovanna, accostate a rappresentazioni anatomiche e cuori materici. Tra i lavori visibili figurano ‘Love Levitates’, incentrato sulla vicinanza tra due figure umane, e ‘Parallel Universe’, che affronta il passaggio verso dimensioni sconosciute.

Il legame con il territorio e i piani per il futuro

Il rapporto con l’Italia rimane centrale nella pianificazione delle attività di Quinn, già noto a livello internazionale per l’installazione delle mani monumentali a Palazzo Morosini Sagredo a Venezia. Oltre al legame familiare con Roma, l’artista ha annunciato l’apertura imminente di un proprio laboratorio a Pietrasanta, polo legato alla lavorazione del marmo e delle fonderie in bronzo, storicamente frequentato da scultori storici e contemporanei. Lo scultore ha inoltre manifestato l’intenzione di individuare in futuro un ulteriore atelier di lavoro nella capitale.

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