Come poteva spiegare il patron dell’ Hotel de la Poste il mtivo dell’addio?
- La storica struttura di Cortina passa dalla famiglia Manaigo alla holding di Alberto Vacchi.
- La conferma è arrivata tramite una lettera firmata da Gherardo Manaigo pubblicata su Facebook.
- L’ultima stagione del Posta a trazione Manaigo partirà il 4 dicembre.
Il messaggio di Gherardo Manaigo sui social
Ci sono luoghi che sono pezzi di storia: inizia così la lettra che Gherardo Manaigo, Ghego per chi Cortina la frequenta veramente, affida a quella che possiamo definire la posta moderna (o quasi) ossia Facebook. Gherardo racconta quella che sarà l’ultima stagione del Hotel de la Poste di Cortina adesso che la famiglia ha ceduto ai Vacchi: il 4 dicembre il posta apre. Si respierà un’aria un po’ in stile amarcord: l’ultimo inverno di una storia bicentenaria. Va detto: qualche acciacco la gestione lo manifestava ma dopo 200 anni ci puo’ stare. Ricordiamo anche la sparata della causa per danni alla Cina nel periodo del Covid; ne parlò tutto il mondo. Ma un caffè, magari fuori stagione, in Piazza Roma, ha sempre avuto e sempre – speriamo – avrà il suo fascino.
Ma torniamo al patron.
Dicevamo: “Ci sono luoghi che sono pezzi di storia di una comunità, luoghi dell’anima in cui si intrecciano ricordi, incontri, amicizie e generazioni, che appartengono a chi li ha vissuti, a chi ci è tornato negli anni e a chi, anche solo per una volta, li ha sentiti un po’ casa. L’Hotel de la Poste è tutto questo. Da oltre due secoli accompagna la storia di Cortina, ne ha visto cambiare il volto, ha accolto viaggiatori, personaggi illustri e tanti amici, diventando uno dei luoghi più amati e riconoscibili del Paese. Per la nostra famiglia è stato molto più di un albergo: è una parte della nostra vita, una storia fatta, non solo di lavoro, ma soprattutto di passione, sacrifici e legami che si sono costruiti giorno dopo giorno. Per questo, insieme ai miei fratelli e ai miei cugini, abbiamo vissuto ogni passaggio di questi mesi con grande senso di responsabilità.
Tante proposte di acquisto negli anni
Le proposte di acquisto per il Posta, negli anni, sono state tante. Ma non abbiamo mai avuto fretta. Sapevamo che non stavamo semplicemente cedendo un’attività: stavamo affidando una storia che appartiene alla nostra famiglia, ma anche a Cortina e a tutti coloro che, in questi anni, l’hanno vissuta insieme a noi.
Il mondo dell’ospitalità sta cambiando rapidamente. Per una famiglia, continuare a competere da sola in questo scenario sarebbe diventato sempre più difficile. Perciò abbiamo sentito il dovere di guardare avanti, cercando qualcuno che potesse dare al Posta nuove prospettive senza perdere ciò che lo rende unico.
La firma
Oggi, con i miei fratelli e i miei cugini, abbiamo firmato l’atto di vendita dell’Hotel de la Poste alla holding della famiglia di Alberto Vacchi. È una decisione che chiude un capitolo della nostra storia, presa con la consapevolezza di aver le persone giuste a cui affidare il futuro del Posta. La mia storia con il Posta, però, non finisce qui. Resterò accanto all’hotel per accompagnare e supportare questa fase di passaggio.
Dal 4 dicembre, l’ultimo inverno
E il 4 dicembre ci vedremo a Cortina, come sempre. Ci saranno Lorenzo all’accoglienza, Filippo al Grill del Posta, Renzo al Posticino, Luca alle Ville Venete Lounge e tutto il team che conoscete e che, con il proprio lavoro, rende il Posta un luogo speciale. A loro, ai nostri collaboratori, agli amici, agli ospiti che negli anni sono diventati di casa e a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa splendida avventura va il mio grazie più sincero.
Abbiamo scattato questa foto questa mattina io e i miei fratelli, che abbiamo avuto il privilegio di custodire questa storia. La guardiamo con affetto e gratitudine, e con la fiducia che possa continuare ancora a lungo.
Le storie più belle non finiscono: trovano il modo di continuare”. Chissà Billo che ne penserebbe.
Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)