L’ultima di Banksy. Ne ha fatta un altra delle sue… ha messo in scena il caos che può succedere dopo un mese di smartworking.
Il bagno di casa, quel luogo piccolo ma in cui ci sentiamo a volte sicuri. E’ anche il tempio di ogni donna. E’ dove le donne restano chiuse per ore e ore e noi maschi non sappiamo minimamente cosa stanno combinando. Rumori di fon per i capelli, la doccia. Poi escono diverse. Restaurate, come amava dire una mia amica.
Banksy invece è un maschio. Nella sua ultima opera tornano i suoi topolini, stavolta più discoli e dispettosi che mai. Di solito simpatici, buffi ed artisti ora invece scorrazzano per il bagno combinando il caos. Si appendono alla cordicella del water, sbilanciano uno specchio rischiando di farlo cadere in mille pezzi. Srotolano la carta igienica dappertutto. Insozzano il water.
Una sola didascalia: My wife hates it when I work from home. Il messaggio arriva chiaro e come le reazioni sui commenti. “Amazing!” oppure “hai colpito: mi hai fatto inorridire. Ti voglio bene lo stesso.”
L’arte corrosiva di Banksy aveva già fatto parlare di se più volte e in diversi modi, non soltanto irriverenti. Come quando disegnò il bambino con il fumogeno fluorescente acceso nei pressi di Campo Santa Margherita a Venezia. Un doppio messaggio, ripetuto nel tempo. Prima riferendosi ai migranti, in costante aiuto. E la stessa opera d’arte, poi, annegata sotto l’acqua alta come Venezia. Ne avevamo parlato qui.
Oppure quando, non essendo stato invitato alla Biennale, espose ugualmente la sua opera a Venezia come un qualunque artista di strada. Il suo sguardo volgeva a quelle grandi navi, troppo grandi, che approdano a Venezia. Una composizione di piccoli quadri, un puzzle, che formavano una grande nave sui canale della piccola Venezia. Qui, in un video postato sulla sua pagina Instagram, Banksy racconta com’è andata.
Quella volta ci vide giusto. Pochi giorni dopo la sua apparizione come ambulante, ci fu l’incidente alla Giudecca. Il problema degli spazi, non solo a Venezia, continua a tornare. Anche Banksy ritorna, e a noi piace molto.
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