In una Dimora Storica l’atelier segreto dove nascono le opere del Padiglione dell’Etiopia

18 Aprile 2024 12:46
Tesfaye Urgessa al lavoro nel suo atelier nel cuore dei Colli Euganei (ph. Parco Frasssanelle)
Tesfaye Urgessa al lavoro nel suo atelier nel cuore dei Colli Euganei (ph. courtesy Parco Frasssanelle)

PADOVA — Si cela in una dimora storica del Veneto un atelier segreto. L’artista etiope Tesfaye Urgessa ha scelto la gastaldia di Parco Frassanelle, nel cuore dei Colli Euganei, per realizzare alcune sue opere: in particolare una tela di ben 12 metriquadrati di dimensione che viene esposta alla 60. Biennale Arte. L’Etiopia per la prima volta partecipa con un Padiglione Nazionale che è ospitato all’intreno di Palazzo Bollani nel cuore di Venezia.

Nato ad Addis Abeba nel 1983, Urgessa si è formato artisticamente nella sua città natale per poi spostarsi in Germania a Stoccarda, raccogliendo successi sia in Europa che negli Stati Uniti. Conosciuto e apprezzato anche in Italia (nel 2018 Palazzo Pitti a Firenze gli ha dedicato una personale), nella sua opera Urgessa fonde influenze culturali e artistiche diverse, a partire dalle sue esperienze personali dopo il trasferimento dall’Etiopia alla Germania. L’esclusivo atelier immerso nel verde, dove l’artista ha soggiornato per 2 mesi, è il frutto dell’incontro tra il pittore e Francesca Papafava dei Carraresi, alla cui famiglia il parco appartiene da tempo.

Tesfaye Urgessa è solito dipingere tele molto grandi e i costi di spedizione dall’Etiopia sarebbero stati molto elevati, così ha deciso di dipingere sul posto in un luogo vicino a Venezia. “Viste le foto di una delle case vacanze di Parco Frassanelle – racconta Francesca Papafava, comproprietaria di Parco Frassanelle, da sempre in prima fila per la valorizzazione di questo luogo – se ne innamora e quando arriva si rende conto che la casa è perfetta per la sua famiglia, ma non come studio di pittura. Mi confida il suo problema e insieme perlustriamo tutte le possibilità, ma i locali proposti o sono troppo piccoli o male illuminati, o dalle porte di accesso troppo anguste, finche gli viene indicato il granaio della Gastaldia ed è amore a prima vista, 400 mq molto ben illuminati, e Tesfaye in poco più di 24 ore lo trasforma nel suo atelier”.

Il Parco Frassanelle si estende per ben 70 ettari fra colline e prati. La condizione orografica del territorio, ben diversificato tra collina e pianura, tra coste soleggiate e anfratti ombrosi ha permesso di attuare un progetto paesaggistico variegato e suggestivo rendendo questo parco privato uno dei parchi del Veneto di fine Ottocento meglio conservati. Il territorio che circonda le case Vacanza di Parco Frassanelle regala percorsi naturalistici unici, itinerari suggestivi che si snodano lungo i sentieri e i punti più caratteristici: le grotte, la scalinata, la fattoria, il boschetto di bambù ed il tempietto neoclassico in un ambiente ancora incontaminato, di specie rare di animali e piante. Al centro del Parco la grande Villa della famiglia Papafava. L’intera tenuta è una delle Dimore Storiche di Adsi.

La mostra personale di Urgessa è intitolata ‘Prejudice and Belonging’, curata da Lemn Sissay, pluripremiato scrittore etiope (sue le liriche dei Giochi Olimpici di Londra del 2012), ed è ospitata nela sezione Nucleo Contemporaneo della 60. Biennale Arte.

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