Continua imperterrito #sanremo e anche il nostro #menefrego non teme rivali. Oggi parliamo dei Green Day. Formatisi nel lontano 1986, furono tra le band che sostennero il pop punk nelle classifiche mondiali per tutto il ventennio ‘90-’00. Dopo due album, il trio riuscì a far breccia nelle classifiche con l’ultra melodico Dookie, i cui singoli furono mandati in onda da MTV fino allo sfinimento. Il seguente Insomniac spiazzò un po’ tutti, con una leggera inflessione dark rispetto al suo predecessore, anche se si trattava sempre di canzoni dalla tipica struttura strofa-ritornello. Anche con i successivi album i Green Day accontentarono un pubblico sempre più vasto e soprattutto sempre più giovane. Hanno all’attivo 12 album e uno in produzione, contando la trilogia ¡Uno! ¡Dos! ¡Tre!, pubblicata separatamente nel corso del 2012, un’operazione dai risvolti commerciali: tre dischi in meno di un anno. I Green Day sono sempre stati simpatici, così come melodiche e orecchiabili le loro canzoni.
Don’t wanna be an American Idiot.
Dischi che non potete perdervi:
1994 – Dookie
1997 – Nimrod
2004 – American Idiot
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