Grandi come un giradischi, ingombranti come un armadio. Ecco gli hard disk e i computer del passato

6 Maggio 2020 12:00
Hard Disk panoramica Grandi come un giradischi
Grandi come un giradischi

Riuscite ad immaginarli? Erano almeno grandi come un giradischi. Si parla degli hard disk della IBM, datati anni ’80. Oggi gli hard disk hanno raggiunto dimensioni ridottissime, neanche riusciamo a percepirne la grandezza. La loro storia è stata unica. Un percorso inversamente proporzionale. Più riuscivano a rimpicciolirli, più spazio riuscivano a ricavarne. E non è ancora finita.

Per un viaggio dal sapore retrò e dal gusto sci-fi, ci pensa l’università di Verona a traghettarci nel passato. All’interno dell’ateneo, è presente un museo dell’informatica che rappresenta un unicum sul territorio scaligero. Con uno spazio articolato su tre piani, espone oltre 150 antichi manufatti e risorse di studio. Ma anche manuali, libri e riviste che hanno scandito l’evoluzione tecnologica a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Come il vecchissimo manuale “Fisica ad uso dei licei”, firmato Enrico Fermi, del 1948.

“Dalla Pietra al Microprocessore”, è l’ironico incipit che introduce il piano terra, dove sono esposti calcolatrici, microprocessori a 8 bit ed un accoppiatore acustico del C.E.R.N. Al primo piano si passa “Dal Macro al Micro” (la famosa riduzione degli spazi  -prima erano davvero grandi come un giradischi). Ah, ci sono anche joystick e pinze robotiche dalla NASA. Il terzo piano è dedicato all’Informatica sulla carta.

Un pezzo interessante che ospita il museo è l’Olivetti P6060. Si tratta di un personal computer, ma ad un primo sguardo potreste scambiarlo per un’altra cosa. Fu il primo computer ad integrare assieme stampante e lettore floppy, della capacità di ben 256 KB. Fu presentato ad Hannover nel 1975.

Dal passato al futuro, entro il 2025. Nel 1980, IBM è riuscita ad aumentare la capacità di memorizzazione dei suoi sistemi fino a 2,52 GB. Le nuove tecnologie dovrebbero consentire la creazione di dischi rigidi da 100 TB. L’hard disk ha ancora un futuro davanti, in quanto compete in termini di spazio e costi con il sistema SSD.

Nel frattempo il museo ovviamente è chiuso, ma previa prenotazione al curatore al curatore, Dott. Marco Cristanini, è possibile un tour virtuale dalle 9 alle 19. L’iniziativa (tra le tante interessanti dell’UniVr) nasce per le scuole, ma si rivolge a tutti gli appassionati e curiosi della tecnologia del passato. Si possono dunque attivare laboratori didattici ad hoc per tutte le età.

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