All’asta gli oggetti di Brigitte Bardot, dai manifesti alla macchina da scrivere

31 Agosto 2026 19:42
Il regista francese Roger Vadim con l'attrice Brigitte Bardot mentre ballano durante una serata a Firenze (Ph. by Keystone / Gamma - https://www.gettyimages.fr/detail/photo-d'actualité/the-french-movie-director-roger-vadim-and-his-wife-photo-dactualité/104409360, Public Domain, via https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131423882)
Il regista francese Roger Vadim con l'attrice Brigitte Bardot mentre ballano durante una serata a Firenze (Ph. by Keystone / Gamma - https://www.gettyimages.fr/detail/photo-d'actualité/the-french-movie-director-roger-vadim-and-his-wife-photo-dactualité/104409360, Public Domain, via https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=131423882)

Cosa si nasconde dietro gli oggetti quotidiani di una grande icona del cinema?

  • Una selezione di 285 lotti appartenuti a Brigitte Bardot finisce all’asta a Parigi.
  • Gli oggetti provengono dalle sue residenze storiche e raccontano la sua vita privata.
  • I fondi raccolti andranno alla fondazione Fondation Brigitte Bardot e a Nicolas-Jacques Charrier, figlio della diva.

Cosa rimane della quotidianità di un’icona che ha segnato un’epoca? A Parigi, il pubblico e i collezionisti avranno l’opportunità di scoprirlo direttamente. La casa d’aste Millon ha infatti annunciato la vendita di ben 285 oggetti personali appartenuti a Brigitte Bardot, scomparsa lo scorso dicembre all’età di 91 anni. L’appuntamento è fissato per il 21 settembre, preceduto da una settimana di esposizione gratuita aperta a tutti.

Dalle dimore storiche all’incanto parigino

I lotti selezionati provengono direttamente dai luoghi più cari all’attrice: le sue celebri tenute di Saint-Tropez, ‘La Madrague’ e ‘La Garrigue’, oltre che dal suo appartamento parigino. Si tratta di oggetti di uso comune, elementi d’arredo, capi di vestiario e memorie personali che hanno accompagnato le sue giornate. Le valutazioni dei singoli pezzi spaziano da un minimo di 20 euro fino a circa 10.000 euro, con basi d’asta pensate per essere accessibili, perlopiù al di sotto dei 100 euro.

La destinazione del ricavato e il legame con gli animali

L’iniziativa ha uno scopo ben preciso: il ricavato complessivo della vendita sarà suddiviso tra la Fondation Brigitte Bardot, la storica organizzazione creata per la salvaguardia e la difesa dei diritti degli animali, e Nicolas-Jacques Charrier, unico figlio dell’attrice. Ghyslaine Calmels, direttrice generale della fondazione, ha precisato nel catalogo ufficiale come questi beni materiali fossero particolarmente cari a BB, in quanto testimoni diretti e tangibili di quella che è stata definita la sua seconda vita, lontana dai set cinematografici e dedicata alle sue cause.

Tra cimeli, arte privata e la macchina per scrivere

Scorrendo l’elenco dei lotti emergono dettagli intimi e curiosità: cappelli di paglia, occhiali, camicie da notte e persino un paio di stivali rossi a cui l’attrice era legata. Tra gli articoli più rilevanti figura la macchina per scrivere Olivetti impiegata personalmente per redigere la sua autobiografia, affiancata dal tavolo da lavoro sul quale sbrigava la corrispondenza. Non mancano pezzi d’arte e ricordi familiari: un manifesto del film ‘E Dio creò la donna’ conservato a ‘La Madrague’ (stimato tra 100 e 200 euro), un autoritratto a matita e carboncino mai visto prima (valutato 300 euro), un disegno firmato da lei che ritrae Roger Vadim (partenza a 80 euro) e il bracciale in oro con ciondoli indossato per le nozze con Jacques Charrier, la cui stima massima raggiunge i 1.200 euro.

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