Sud America nuova El Dorado enologica? Per il wine-hunter Helmuth Köcher è così

20 Settembre 2026 07:12
Helmuth Köcher del Merano Wine Festival (Ph. courtesy ufficio stampa)
Helmuth Köcher del Merano Wine Festival (Ph. courtesy ufficio stampa)

Il Sud America può diventare la nuova frontiera per le cantine italiane?

  • Espansione del Merano WineFestival a San Paolo in Brasile
  • Crescita delle importazioni vinicole italiane sul mercato brasiliano
  • Dieci cantine selezionate dal wine-hunter Helmuth Köcher volano alla fiera ProWine di São Paulo
  • Strategie e scambi commerciali tra Italia e America Latina

Mentre i mercati tradizionali dell’enologia, come Stati Uniti ed Europa, affrontano un periodo di rallentamento e complessità economica, l’America Latina si presenta come una potenziale rotta d’interesse per il settore vitivinicolo italiano. In questo contesto, il Merano WineFestival, rassegna fondata dal wine-hunter Helmuth Köcher, conferma la propria proiezione estera organizzando la seconda edizione del Merano Wine Festival in territorio brasiliano, prevista dal 6 all’8 ottobre 2026 a San Paolo.

I dati del mercato brasiliano e il contesto di San Paolo

L’iniziativa prende forma all’interno di ProWine São Paulo, fiera professionale del settore rivolta all’area sudamericana. Il mercato brasiliano presenta numeri significativi, con un valore globale delle importazioni stimato oltre i 550 miliardi di dollari. Nello specifico comparto vinicolo, l’export proveniente dall’Italia ha registrato una progressione pari al 22% nel corso degli ultimi tre anni. San Paolo, centro economico del Paese con oltre 22 milioni di abitanti nella sua area metropolitana e una classe media in espansione, permette di entrare in contatto con un pubblico stimato di oltre 15.000 operatori professionali accreditati.

Il ruolo dei WineHunter Ambassador e la presenza a ProWine

La manifestazione guidata da Helmuth Köcher basa la propria attività di collegamento internazionale sui WineHunter Ambassador, figure incaricate di sviluppare ponti di tipo commerciale e culturale tra le aziende italiane e i mercati esteri. Per la sessione brasiliana, The WineHunter opera al fianco di Karine De Souza, ambasciatrice incaricata per il Sud America, e della content creator Noemi Brambilla (NoellaWines), Official Content Partner dell’evento. De Souza spiega che l’intesa con il Brasile si struttura come un progetto duraturo basato sulla reciprocità: supportare le etichette tricolori per creare canali di business e, allo stesso tempo, favorire l’ingresso delle produzioni brasiliane selezionate all’interno della cornice principale di Merano.

Le parole di Helmuth Köcher e le cantine coinvolte

Helmuth Köcher ha ricordato come il Merano WineFestival, ideato 35 anni fa, mantenga come linea guida la selezione qualitativa all’accesso per valorizzare il lavoro dei viticoltori. L’obiettivo della seconda edizione brasiliana consiste nel consolidare canali commerciali internazionali a fronte delle attuali evoluzioni globali, supportando i produttori presenti sul campo insieme al team locale.

La rappresentanza italiana per l’evento 2026 comprende dieci cantine provenienti da differenti zone della penisola: Cascinassa, Nino Costa e Sergio Gozzelino dal Piemonte; La Gerla, Poggio Capponi e San Luciano dalla Toscana; La Romiglia dal Veneto; Tenute Ballasanti dalla Sicilia; Tenute San Marco dal Lazio; Villa Matilde dalla Campania. La presenza di queste realtà illustra l’articolazione geografica dell’offerta enologica presentata al pubblico professionale sudamericano.

Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)

ExtraClub

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome
Privacy(Obbligatorio)