La cultura può ancora essere il baluardo fondamentale della libertà contemporanea?
- Al via la 27esima edizione di pordenonelegge con centinaia di ospiti internazionali
- Apertura affidata a Salman Rushdie e chiusura istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Prende il via a Pordenone la 27esima edizione della Festa del libro e della libertà, una cinque giorni concepita come presidio democratico e osservatorio del presente. L’evento inaugurale vede protagonista al Teatro Verdi lo scrittore Salman Rushdie, impegnato in un dialogo con il giornalista Federico Rampini sul tema dei linguaggi della verità e sulla difesa della libera espressione contro ogni forma di censura. Il festival si concluderà domenica 20 settembre con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segnando un percorso verso l’appuntamento di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Gran finale con il concerto de il Volo. La cerimonia inaugurale in Piazza XX Settembre coinvolge una rappresentanza della RSU Electrolux, per mantenere l’attenzione sui temi del lavoro, affiancata dalle note della Fanfara dell’XI Bersaglieri.
Numeri e anteprime della rassegna
Il cartellone include 447 eventi dislocati in 52 sedi del territorio, con la presenza di 694 voci della scena culturale. Tra gli appuntamenti principali figurano 60 anteprime editoriali internazionali. Michel Houellebecq interviene con la raccolta “Tutte le poesie”, comprensiva dell’inedito “Si perde sempre”, mentre Peter Sloterdijk affronta la politica statunitense con “Il principe e i suoi eredi”. Lo scrittore Andrew Sean Greer presenta il romanzo inedito “Villa Coco”, affiancato da interventi di autori come Kader Abdolah, Carol Ann Duffy, Thomas Schlesser e Leïla Slimani. Nell’ambito dei riconoscimenti, il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo viene assegnato allo scrittore israeliano Eshkol Nevo, mentre ad Alessandro Marzo Magno va la settima edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia.
Spazi per il dissenso e la geopolitica
La manifestazione segna l’esordio della Dissensio Arena in Piazzetta del Portello, un’area pensata per dare voce a personalità perseguitate o esiliate. Tra le testimonianze figurano la regista afghana Zainab Entezar, l’attivista iraniana Bita Malakuti, la scrittrice algerina Amal Bouchareb, l’autrice ucraina Yaryna Grusha, lo scrittore curdo Burhan Sönmez, l’autore cinese Liao Yiwu e Vera Politkovskaja, che ricorda la madre Anna a vent’anni dalla scomparsa. Ritorna inoltre l’Arena Europa, dedicata ai dibattiti sullo scenario continentale, che vedrà un’appendice a Praga dal 20 al 22 ottobre con analisti, giornalisti e saggisti.
I protagonisti italiani e i nuovi linguaggi
Ampio spazio viene riservato alla narrativa e saggistica italiana, con autori come Stefania Auci, Erri De Luca, Mauro Corona, Concita De Gregorio, Walter Siti e le voci del giallo tra cui Antonio Manzini e Maurizio de Giovanni. La sezione poetica raccoglie i finalisti del Premio Strega Poesia e autori internazionali. I percorsi tematici affrontano scienza, filosofia e intelligenza artificiale con esperti quali Silvio Garattini, Guido Tonelli, Maurizio Ferraris e Nello Cristianini. Non mancano dialoghi legati a sport, spettacolo e le attività per gli studenti under 14 promosse con Fondazione Treccani.
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