Salman Rushdie: da I Versi Satanici all’attentato dove perse l’occhio

15 Settembre 2026 17:32
Lo scrittore Salman Rushdie (ph. Rachel Eliza Griffiths)
Lo scrittore Salman Rushdie (ph. Rachel Eliza Griffiths)

Cosa c’è da sapere sulla storia e le opere di Salman Rushdie?

  • Le origini in India e i primi passi letterari nel Regno Unito
  • La pubblicazione de I versi satanici e le minacce internazionali
  • La violenta aggressione subita a New York nel 2022
  • Le opere recenti e la testimonianza nel memoir Coltello

Cosa porta le parole di un autore a trasformarsi nel bersaglio di dispute globali e minacce prolungate nel tempo? La traiettoria biografica e letteraria di Sir Ahmed Salman Rushdie rappresenta uno dei casi più discussi del panorama culturale contemporaneo, segnato da narrazioni complesse, questioni di censura e fatti di cronaca che hanno avuto ripercussioni a livello internazionale.

Dalle origini a Mumbai al Booker Prize

Salman Rushdie nasce il 19 giugno 1947 a Mumbai. Dopo il trasferimento nel Regno Unito per completare gli studi universitari a Cambridge, l’autore intraprende la propria attività lavorativa dividendosi tra la scrittura narrativa e la professione di copywriter nel settore pubblicitario. Il debutto ufficiale nel mondo editoriale si concretizza nel 1975 con la pubblicazione del romanzo Grimus. La consacrazione critica giunge pochi anni dopo, nel 1981, grazie a I figli della mezzanotte, opera premiata con il Booker Prize che fissa il suo stile caratteristico, accostato dalla critica alle forme del realismo magico e incentrato sulla fusione tra mito, elementi fantastici e vicende del subcontinente indiano.

Il caso de I versi satanici e gli attentati

Nel 1988 esce la quarta opera di narrativa di Rushdie: I versi satanici. Il testo, contenente passaggi ritenuti blasfemi e allusivi verso la figura del profeta Maometto da parte di diverse comunità islamiche, suscita immediate reazioni di condanna. Nel febbraio del 1989, la guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeyni, promulga una fatwa che ordina l’uccisione di Rushdie, a cui si aggiunge una taglia finanziaria offerta da un privato cittadino e tollerata dal regime iraniano. Alla radio khomeyni dirà: Informo tutti i buoni musulmani del mondo che l’autore dei Versi satanici, un testo scritto e pubblicato contro la religione islamica, contro il profeta dell’Islam e contro il Corano, insieme a tutti gli editori e coloro che hanno partecipato con consapevolezza alla sua pubblicazione, sono condannati a morte. Chiedo a tutti i coraggiosi musulmani, ovunque si trovino, di ucciderli immediatamente, cosicché nessuno osi mai più insultare la sacra fede dei musulmani. Chiunque sarà ucciso per questa causa sarà un martire per il volere di Allah. Costretto a vivere per anni sotto scorta nel Regno Unito, lo scrittore vede l’ondata di violenza colpire anche i suoi collaboratori: il traduttore giapponese Hitoshi Igarashi perde la vita in un attentato, mentre il traduttore italiano Ettore Capriolo e l’editore norvegese William Nygaard rimangono feriti in distinti agguati.

L’aggressione di Chautauqua e la produzione recente

La fatwa di Koemini non è mai stata formalmente e un nuovo atto di violenza verso lo scrittore scoppia il 12 agosto 2022. Durante un convegno a Chautauqua, nello stato di New York, l’estremista ventiquattrenne Hadi Matar sale sul palco e colpisce lo scrittore con molteplici coltellate, indirizzate a collo, addome, fegato e braccia. Ricoverato in terapia intensiva, l’autore sopravvive all’agguato riportando lesioni permanenti, tra cui la perdita della vista all’occhio destro e l’uso parziale della mano sinistra. L’aggressore ha poi dichiarato di aver letto solo poche pagine dell’opera contestata, provando rancore per i contenuti legati all’Islam. L’esperienza dell’attentato viene raccontata da Rushdie nel volume Coltello, pubblicato nel 2024, a cui fa seguito la raccolta di saggi Linguaggi della verità.

Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)

ExtraClub

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome
Privacy(Obbligatorio)