Nikola Tesla Exhibition: alla scoperta dell’uomo che ipotizzò internet in una mostra interattiva a Milano

20 Gennaio 2020 10:17

Riusciremo mai a conoscere veramente chi era Nikola Tesla? Carpirne il pensiero, le intuizioni, le idee e le scoperte che lo resero un personaggio così famoso ma anche così incredibile? Talmente incredibile che ancora oggi le sue invenzioni ci sembrano sempre futuristiche e irrealizzabili. Eppure fu proprio lui che immaginò Internet prima di tutti: le sue scoperte hanno avuto un impatto irreversibile sulla nostra società. Possiamo fare un tentativo: per la prima e unica tappa in Italia arriva a Milano, presso lo Spazio Ventura XV, la Nikola Tesla Exhibition, la mostra museo interattiva più grande al mondo dedicata allo scienziato.

Due sono le sezioni in cui la mostra – adatta anche ai più piccini, dai 4 anni in su – si suddivide: una prima fase del percorso, della durata di circa un’ora, in cui i visitatori possono muoversi all’interno del mondo di Tesla accompagnati da una guida, osservando reperti originali, progetti, plastici e fedeli ricostruzioni di ambienti in cui ha vissuto, per vivere un’esperienza immersiva molto coinvolgente, vista la vita anche travagliata dello scienziato. Successivamente si passa alla sezione interattiva, dove si potrà fruire liberamente delle invenzioni dello scienziato per provare a scoprire di più sulle forze elettromagnetiche solo apparentemente nascoste, che percorrono il nostro mondo in ogni momento. Approfondendo in modo anche divertente i principi dinamico-elettrici da lui sviluppati, è possibile ed entrare nel laboratorio di Colorado Springs, dove Tesla si trasferì nel 1899 e vedere da vicino la sua bobina Big Coil, che riproduce fulmini e scariche elettriche del tutto simili a quelle che si verificano in natura, ma in scala ridotta. Prenderete in mano il tubo fluorescente e lo vedrete illuminarsi solamente avvicinandolo alla bobina.

Pioniere dell’elettromagnetismo, l’unità di misura del Campo Magnetico porta il suo nome. In un’ormai leggendaria intervista rilasciata nel 1926 immaginò uno scenario incredibilmente simile a quello dei nostri tempi attuali: “Quando la telefonia senza fili sarà perfettamente applicata, l’intera Terra si trasformerà in un enorme cervello, quale di fatto è, e tutte le cose saranno parte di un intero reale e pulsante. Saremo in grado di comunicare l’uno con l’altro in modo istantaneo, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia riusciremo a vederci e sentirci esattamente come se ci trovassimo faccia a faccia, anche se lontani migliaia di chilometri; e gli strumenti che ci permetteranno di fare ciò saranno incredibilmente semplici, in confronto al telefono che usiamo ora. Un uomo sarà capace di tenerli nel taschino del gilet.”

Nikola Tesla era uno scienziato a tutto tondo, che aveva preso contatto con tutti gli aspetti della natura e anche con quelli della sfera umana: un filosofo attento anche alla dimensione femminile, in un epoca turbolenta subito successiva a quella delle suffragette si sbilanciò anche per la parità dei sessi e a favore della donna: “Questa battaglia verso la parità di genere porterà a un nuovo ordine, in cui la donna sarà superiore. Non nella superficiale imitazione fisica dell’uomo, le donne dimostreranno prima la loro uguaglianza e poi la loro superiorità, ma nel risveglio dell’intelletto femminile.” La sua vita non fu per niente facile e continuare gli esperimenti fu la sua  battaglia personale: le sue intuizioni e le sue scoperte dettero fastidio a molti e terminò i suoi giorni in completa solitudine, lasciandoci un’immensa eredità che continua ancora oggi ad affascinarci. L’avventura nel suo mondo elettrostatico prosegue nello spazio Ventura XV a Milano fino al 15 marzo prima di trasferirsi a New York.

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