Grande successo per l’iniziativa organizzata da Progetto Itaca Padova Onlus che domenica 28 ottobre ha organizzato un originale pranzo con il noto critico d’arte Philippe Daverio, al Parco Frassanelle (Villa Papafava). Obiettivo, raccogliere fondi per la realizzazione di una struttura “Club Itaca” a Padova.
Progetto Itaca Onlus è la più grande Associazione Italiana che opera nel settore della salute mentale con progetti specifici gestiti direttamente dai suoi volontari a supporto delle persone colpite da patologie psichiatriche e delle loro famiglie.
Titolo dell’evento era “Tutti Matti per L’Arte” ed è questo il tema su cui è intervenuto Daverio durante l’incontro, sottolineando il valore fondamentale, nell’ambito della storia dell’arte, dell’atto di follia nel corso di un processo creativo. “Percorso di creatività, ansia di creatività, turbamento di creatività” – ha spiegato Daverio – “nell’arte diventano elementi stabili. I grandi artisti del ‘500 erano incredibilmente contorti, gli artisti della modernità lo sono ancora di più. Tutto ciò che è il culto della pulsione al di là del concreto e del reale richiede una cosa fondamentale che è ‘la grande folie’. Una cosa non prevista che non è nel ragionamento, non è nella razionalità, non è nella deduzione, è un atto di follia. È il momento di follia creativa che dà vita a nuove visioni.” Ed ecco, quindi, sempre seguendo il pensiero del noto critico, che rompere i parametri della banalità trovando ipotesi alternative, ipotesi creative appunto, è fondamentale nell’arte e nell’evoluzione della nostra società. In questa prospettiva, conclude Daverio “Se voi riuscite a sdoganare la questione psichiatrica, oggi, come un ‘grande folie’ che la società riesce a tollerare e se consentite a chi ne è afflitto di scoprire che la sua ‘grande folie’ è un elemento utile al resto della comunità, fate un bel lavoro”. Durante il pranzo è intervenuta anche Francesca Papafava dei Carraresi, Presidente di Progetto Itaca Onlus Padova che ha illustrato nel dettaglio il progetto. La scelta del termine “club”, ha spiegato Francesca Papafava, non è casuale e intende definire un gruppo di persone unite da un interesse comune, avente un fine benefico ma anche socio-culturale. “Club Itaca” sarà un centro diurno, non sanitario, per l’inserimento sociale e lavorativo di giovani che hanno una storia di disagio psichico attraverso l’impegno in attività interne, necessarie al funzionamento della struttura. L’obiettivo finale, dopo una valida esercitazione, è quello dell’inserimento lavorativo in aziende esterne. Il luogo dove realizzare il “Club Itaca” è già stato individuato, si tratta di uno stabile situato a Padova, in via San Pietro, concesso in comodato dalla Curia.
Al termine del pranzo l’intervento musicale della Polifonica Vitaliano Lenguazza, storica orchestra goliardica dell’Università di Padova, ha intrattenuto e divertito gli ospiti. L’iniziativa ha poi occupato l’intera giornata con diverse attività come giochi di una volta, test di golf, test-drive auto.
Hanno sostenuto l’evento, oltre al nostro giornale, Superauto Spa, Banca Sella, Chalet Banqueting, Comax Immobiliare di Trevisan MassimoMami, Gelato Al Volo, Scuola Internazionale di Grafica Venezia, la Polifonica VitalianoLenguazza.
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