Venezia 83: svelata la giuria della Mostra del Cinema 2026

24 Giugno 2026 13:23
Shahrbanoo Sadat (Ph. courtesy La Biennale di Venezia)
Shahrbanoo Sadat (Ph. courtesy La Biennale di Venezia)

Chi deciderà i premi della prossima Mostra del Cinema di Venezia?

  • La Giuria internazionale del Concorso Venezia 83 è stata definita.
  • Sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal.
  • Sette professionisti del cinema da tutto il mondo la compongono.
  • Saranno assegnati otto premi principali, incluso il Leone d’Oro.

La 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, ha ufficialmente annunciato la composizione della sua Giuria internazionale del Concorso. La decisione, ratificata dal Consiglio di Amministrazione della Biennale, segue la proposta del Direttore artistico Alberto Barbera. A guidare il prestigioso gruppo sarà la regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal, la cui nomina era stata già comunicata lo scorso 23 aprile. Accanto a lei, un panel di esperti internazionali avrà il compito di valutare i lungometraggi in gara per i premi ufficiali.

Un panel internazionale di spessore

La Giuria di Venezia 83 è un mosaico di talenti provenienti da diverse aree geografiche e professionali del mondo del cinema. Oltre a Maggie Gyllenhaal, ne fanno parte: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, nota per il suo cinema che esplora temi di potere e ingiustizia; il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, la cui attività spazia dalla musica alle arti visive; il docente universitario italiano Francesco Casetti, figura di riferimento nel campo degli studi cinematografici a livello internazionale; il regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, vincitore di importanti riconoscimenti; la regista e sceneggiatrice afgana Shahrbanoo Sadat, voce pionieristica del cinema afghano con una prospettiva femminista; e il regista e produttore hongkonghese Johnnie To, maestro riconosciuto dei generi d’azione e poliziesco.

I profili dei giurati: tra Oscar e riconoscimenti internazionali

Maggie Gyllenhaal, la presidente di giuria, ha debuttato alla regia con La figlia oscura, film che ha ricevuto tre nomination agli Oscar e il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia. Come attrice, ha ottenuto nomination ai Golden Globe e agli Oscar, recitando in produzioni come Crazy Heart e le serie TV The Honourable Woman e The Deuce. Quest’anno ha distribuito il suo film La sposa! (The Bride!), da lei scritto, prodotto e diretto.

Kaouther Ben Hania si distingue per un cinema che fonde finzione e documentario. Il suo ultimo film, The Voice of Hind Rajab, ha vinto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria a Venezia ed è stato candidato all’Oscar come Miglior film internazionale. Anche il suo precedente lavoro, Quattro figlie, ha ottenuto l’Œil d’Or a Cannes ed è stato candidato all’Oscar come Miglior documentario.

Daniel Blumberg, compositore e artista, ha pubblicato quattro album da solista e ha composto colonne sonore per film come The Brutalist, per il quale ha ricevuto un Oscar e un BAFTA nel 2025. Le sue opere visive con la tecnica della punta d’argento sono state esposte in gallerie e istituzioni internazionali.

Francesco Casetti è Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies a Yale. Ha insegnato in Italia e all’estero, ed è stato Visiting Professor in prestigiose università. È stato tra i fondatori di Filmmaker, Milano, e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Luce. I suoi libri, come Teoria del Cinema 1945-1990 e La Galassia Lumière, sono testi di riferimento.

Xavier Giannoli, regista e sceneggiatore francese, ha vinto la Palma d’oro a Cannes con il cortometraggio L’Interview nel 1998. Tra i suoi lungometraggi, Illusioni perdute ha ricevuto il César per il Miglior film nel 2022. Ha anche diretto la serie Of Money and Blood per Canal+.

Shahrbanoo Sadat, regista afghana, vive ad Amburgo e sta realizzando un ciclo cinematografico ispirato a un manoscritto autobiografico. I suoi film, come Wolf and Sheep e The Orphanage, sono stati presentati alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes, e No Good Men ha aperto la Berlinale nel 2026. Il suo lavoro esplora temi di identità e genere con una prospettiva femminista.

Johnnie To, regista e produttore di Hong Kong, è conosciuto per la sua maestria nei generi d’azione e poliziesco. La sua filmografia è ricca e variegata, con quattro dei suoi film presentati a Venezia, tra cui Throw Down ed Exiled. È stato membro della giuria di Venezia nel 2008.

I premi in palio

La Giuria Venezia 83 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali, senza possibilità di ex-aequo: il Leone d’oro per il miglior film, il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria, il Leone d’argento – Premio per la migliore regia, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, il Premio Speciale della Giuria, il Premio per la migliore sceneggiatura e il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Questi riconoscimenti rappresentano alcuni dei più ambiti nel panorama cinematografico internazionale.

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