Infermieri robot contro il coronavirus. Sembra l’incipit di un cartone animato anni ’70, come quando Goldrake accorse in aiuto all’umanità. Invece è tutto vero e nonostante tutto è un ottima notizia. I robot infermieri sono stati messi all’opera in un ospedale di Varese. E sono stati messi a disposizione gratuitamente da un’azienda di Padova, la Omitech.
Entrano nelle stanze dei pazienti al posto dell’operatore sanitario, riducendo così i rischi di contagio e contaminazione. Hanno una telecamera che permette il monitoraggio a distanza delle condizioni del paziente, trasmettendo le immagini del computer dei suoi dati medici. Attraverso un microfono incorporato consentono a medici e infermieri di comunicare con i degenti, a distanza e in tempo reale.
L’impiego di questi infermieri robot contro il coronavirus non riduce solo il rischio di contaminazione. Alleggerisce il lavoro degli operatori. In questo modo riducono la vestizione con i dispositivi di protezione, che sono sempre poco reperibili. Il contatto umano non si può eliminare del tutto, ma la riduzione degli accessi risulta limitata.
La sperimentazione in atto a Varese conta 7 robot che danno assistenza ai 12 pazienti affetti da coronavirus. Tutto questo è stato possibile grazie all’ingegnere clinico Giovanni Poggialini, che ha pensato di contattare la startup padovana che aveva incontrato 2 anni prima.
La Omitech infatti stava già lavorando a un progetto di intelligenza artificiale, chiamato Vivaldi nato 5 anni fa. L’idea è quella di adattare il comportamento dei robot all’ambiente e agli umani. Ora si tratta di aggiustare e aggiornare il programma per adattarlo meglio alle esigenze sanitarie. Ogni giorno dall’ospedale di Varese partono informazioni utili a migliorare le capacità di utilizzo dei robot in ambito sanitario.
“Ci hanno messo a disposizione tutta la tecnologia possibile senza alcun costo per noi e per tutta la durata dell’emergenza Covid_19”, ringrazia l’ingegner Poggialini.
Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)