Le misteriose origini del Palio dei palii: quello di Siena (un classico d’Agosto)

16 Agosto 2023 18:09
Siena (ph Pixabay)
Siena (ph Pixabay)

Ogni estate, la stessa domanda: ove affonda le origini sue misteriose origini il Palio dei palii: il Palio di Siena? La risposta: il Palio è antico quanto Siena stessa, legato a miti, leggende e all’evolversi della storia cittadina diventando un punto focale della battaglia tra contrade fatta di corse ma anche dj trattative per accaparrarsi il fantino migliore. Il Palio poi, per tutta Italia, è diventato un grande classico d’Agosto. A titolo informativo ha vinto il cavallo “scosso” dell’Oca dopo tre giri come sempre al cardiopalma. Fantini per terra, cavalli senza cavaliere (il cavallo scosso appunto) e scene di giubilo per una notte di festa.

Da dire che se per Siena si tratta di un evento al quale la città mai potrebbe rinunciare dall’altro gli animalisti sono da sempre sul fronte di guerra in quanto il percorso risulta molto pericoloso per i cavalli.

Il Palio divenne il punto focale delle festività in onore di Nostra Donna d’Agosto, Maria Vergine Assunta, patrona di Siena. La città si trasformava in una “città aperta”, dove le divergenze venivano temporaneamente accantonate, e le contrapposizioni fra fazioni e famiglie venivano risolte. La cerimonia dell’offerta dei ceri e dei censi alla Cattedrale sanciva l’unità della comunità senese, in una ritualità che fondava devozione e sottomissione ai governanti del Comune.

Le leggende di fondazione di Siena aggiungono ulteriore fascino alla storia del Palio. Una di queste narra che Siena sia nata da figli di Remo, fuggitivi da Roma e inseguiti dai cavalieri di Romolo. Questi fondatori avrebbero gareggiato in una sorta di “Palio alla lunga”, dove alla fine fondarono la città. La Balzana, l’antico stemma romano, divenne lo stemma di Siena, rappresentando perfettamente il carattere della città: apparenti opposizioni unite in un’unica armonia.

Con il passare del tempo, il Palio si evolse: da gare equestri tra nobili a vere e proprie battaglie mimate, simulate per preparare alla guerra. I primi documenti sul Palio risalgono al XIII secolo, testimonianze di giustizia paliesca e di curiose norme che stabilivano il premio per l’ultimo arrivato, garantendo l’onesta partecipazione.

Le Contrade, o rioni, furono parte integrante della storia del Palio. Nacquero all’interno di una tripartizione della città, rappresentando diverse comunità territoriali. Nel corso dei secoli, il loro numero si ridusse, ma il loro ruolo rimase essenziale. Le Contrade erano organismi amministrativi, religiosi e sociali, contribuendo alla vita della città in molteplici modi.

Oggi, il Palio continua a essere uno degli eventi più attesi e partecipati a Siena. Le contrade si sfidano in una corsa mozzafiato nella celebre Piazza del Campo, competendo per la vittoria e l’orgoglio della loro comunità. Il Palio è molto più di una semplice competizione: rappresenta la storia, la cultura, l’identità e l’unità di Siena e dei suoi abitanti. L’antica tradizione del Palio vive ancora oggi, collegando il passato con il presente e condividendo con il mondo un pezzo prezioso di storia e di passione senese.

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