La Festa della Repubblica Italiana. Perché si festeggia il 2 giugno?

2 Giugno 2020 10:00
bandiera italiana 2 giugno

Il 2 giugno di ogni anno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana. Perché proprio il 2 giugno? Qual è la storia di quella giornata che ha cambiato il volto dell’Italia? Il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, il primo voto femminile e la nascita della Costituzione Italiana.

Quest’anno è il 74esimo anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, a seguito del referendum che sancì la fine della monarchia. Quel referendum, che ancora oggi a pensarci ha dell’incredibile, si svolse nelle giornate del 2 e 3 giugno 1946.

Lo scopo del referendum? Determinare la forma di stato da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale. Quello che sembrava irreversibile, immutabile, ovvero un sistema come la monarchia, venne sostituito con una nuova forma di organizzazione. E’ importante sottolinearlo, in quanto tale avvenimento ci suggerisce che nulla è irreversibile così come a volte ci appare.

Tornando ai fatti storici, in quel referendum votarono anche le donne, per la prima volta in una consultazione politica nazionale. La risposta fu incredibile: risultarono votanti complessivamente l’89,08% degli aventi diritto, tra cui figurarono circa 13 milioni di donne.

Con 12.718.641 voti contro 10.718.502 gli elettori hanno dunque scelto la Repubblica. L’esilo fu la pena decisa per la famiglia Savoia, fino ad allora al comando della monarchia. Gli elettori scelsero anche i componenti dell’Assemblea Costituente, a cui doveva essere affidato il compito di redigere la nuova costituzione.

I fatti che portarono a questo culmine e a così tanti cambiamenti affondano le radici molto tempo prima. Si parla di un centinaio d’anni abbondante, quando nel 1831 Giuseppe Mazzini si pose come obiettivo quello di trasformare l’Italia in una repubblica democratica unitaria. Con la fondazione del suo partito Giovine Italia, aveva l’idea di destituire le monarchie allora presenti. Anche qui, sottolineiamo il fatto che per maturare una situazione di questo tipo, serve sicuramente molto molto tempo. In questo caso si possono contare 3 o 4 generazioni.

Vittorio Emanuele III diede l’ordine di arrestare Mussolini. Il clima generato dalla guerra, creò una discussione a tutti i livelli della società in Italia. La monarchia e Vittorio Emanuele III erano finiti per essere considerati come i principali responsabili della situazione di caos verificatasi. Ovvero l’aver appoggiato il fascismo e aver permesso l’entrata in guerra dell’Italia.

Fu il 16 marzo 1946, quando il principe Umberto decretò ufficialmente l’organizzazione di un referendum per decidere la forma istituzionale dello stato. Il 18 giugno infine, la Corte di Cassazione confermò la vittoria della Repubblica.

Come di consuetudine a Roma si tengono la tradizionale parata lungo i Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolore, alla presenza delle autorità. Il Capo dello Stato rende omaggio al Milite Ignoto. A causa dell’emergenza coronavirus, quest’anno le cose sono andate diversamente. Non ci sarà la parata militare, ed il volo delle Frecce Tricolori è programmato lungo 5 giorni.

 

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