Preferite i tortellini emiliani o i ravioli dim sum cantonesi? È piu sana la dieta mediterranea o quella orientale? Qui in Italia la risposta sembra totalmente scontata, ma le cose cambiano quando sei in terra straniera: è con questo spirito che si è svolta la Settimana della Cucina Italiana dal 18 al 24 novembre in Cina, articolata in oltre 100 eventi in 14 città cinesi come Pechino, Shanghai, Hong Kong, Canton e Chongqing, ma anche Sanya, Leshan e Kunming. Sviluppata tra seminari, conferenze, corsi di cucina, degustazioni, concerti e mostre fotografiche, lo chef Luigi Nastri è stato testimonial e ambasciatore della nostra cultura culinaria in terra orientale, cogliendo l’occasione per parlare di educazione alimentare con l’obiettivo di ampliare gli export in questo settore.
Ecco che a Canton, domenica 24 novembre si è svolto un singolare clash di culture e tradizioni che ha visto il culmine nella gara tra le sfogline emiliane e due famosi chef del Guangdong nella preparazione dei ravioli. La risposta non è del tutto scontata, se si vuole esplorare l’antica tradizione orientale della lavorazione del riso, ma rimandiamo ai posteri cosmopoliti l’ardua sentenza. Il confronto è proseguito al Politecnico alberghiero di Shunde, uno degli istituti culinari più rinomati di tutto il Paese, dove questa volta sono stati gli studenti locali che hanno appreso da due cuoche emiliane la preparazione di alcuni piatti della tradizione.
“Abbiamo deciso di affrontare il tema di questa edizione organizzando approfondimenti su tematiche molto importanti come il rapporto fra cibo e sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare, educazione e nutrizione, sui quali l’Italia ha molto da offrire”, ha spiegato l’Incaricato d’Affari Giuseppe Fedele. “L’Italia è uno dei Paesi più sani al mondo.” Lo chef Luigi nastri ha proposto un variegato menù – con sottotitoli in cinese – spaziando dal ‘Calamaro ripieno con ricotta e scarola’ al ‘Risotto burro e parmigiano con maccarello affumicato’.
Anche gli amici cinesi hanno avuto modo di confermare e dimostrare la curiosità per l’Italia ed il desiderio di sperimentare lo stile di vita che ci caratterizza. E allora via a gelato, caffè, birra e vino, l’immancabile pizza, gli spaghetti, le focacce, i cioccolatini, le torte, la saporita porchetta e fette di panettone che hanno anticipato il Natale. Suoni della tradizione partenopea sono stati portati sul palco dalla Compagnia del Canto Popolare e fino a tarda sera Alessia Raisi, cantante che sa accomunare melodie cinesi e ritmi italiani, ha aggiunto vivacità ad una giornata da ricordare. C’è stato spazio anche per celebrare Leonardo Da Vinci nel 500° anniversario della sua morte, allestendo uno stand in cui i bambini si sono divertiti a realizzare le macchine del genio italiano.
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