“Il modo migliore per garantire la conservazione delle ‘Dimore storiche’ in Italia? Visitarle”.
A sottolinearlo la rivista di economia e finanza statunitense Forbes che descrive il ruolo delle Dimore Storiche nel futuro turistico italiano. La maggior parte delle persone che giunge in Italia per conoscere la storia e la cultura del Paese è attirata nell’immediato da musei, chiese e siti archeologici, non essendo a conoscenza del fatto che numerosi capolavori sono conservati all’interno di dimore private.
A questo proposito Vittorio Giulini, membro del Consiglio di amministrazione dell’ADSI e presidente della Dimore Storiche Regione Lombardia, osserva che i capolavori visibili all’interno dei Musei sono
decontestualizzati perché rimossi dall’ambiente in cui sono nati.
All’interno delle case storiche è invece possibile ammirare un’opera d’arte nel suo “ambiente naturale” e questo le conferisce un notevole valore dal punto di vista storico e artistico.
In Italia sono presenti migliaia di residenze in grado di fornire proposte culturali esclusive ai visitatori e la maggior parte di queste proprietà fa parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), una rete
che opera per preservare e promuovere le Dimore Storiche d’Italia.
L’ADSI è nata quarant’anni fa e vanta oltre 4.500 residenze sparse in ogni regione d’Italia. Molte ville sono aperte regolarmente, altre sono invece aperte sporadicamente durante l’anno o possono essere visitate previa prenotazione.
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