Si chiama Liberamenti ed è il festival biennale di Women For Freedom: tra le novità del 2025 il raddoppio con una sezione dedicata al cinema, Cinemamenti.
Da segnare in agenda, dal 29 novembre al 21 dicembre 2025, quattro fine settimana di incontri, mostre, spettacoli, laboratori per indagare il tema della libertà intorno alla donna nel mondo contemporaneo. Inaugurazione il 25 novembre alle ore 19, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tra gli ospiti, Vera Gheno, Pegah Moshir Pour, Sebastiano Zanolli, Valentina Melis, Mapi Danna.
IL FESTIVAL
Che cos’è la libertà? Per Women For Freedom, l’associazione che
offre protezione, assistenza, integrazione e riabilitazione a donne, bambine e bambini vittime di tratta, sfruttamento sessuale, violenza e povertà, è la direzione che guida ogni scelta, ogni progetto, ogni azione. Ma sarà anche il filo rosso che terrà uniti gli eventi dell’edizione 2025 di Liberamenti, il suo festival biennale, uno spazio generativo di riflessione, confronto e dialogo che, dal 29 novembre al 21 dicembre, accenderà le sale dello storico Palazzo Bonaguro, a Bassano del Grappa.
Quattro fine settimana di incontri, mostre, concerti, spettacoli, laboratori per indagare il tema della libertà e puntare i riflettori sulla donna nel mondo contemporaneo attraverso testimonianze e sensibilità provenienti da mondi diversi, da quello dell’arte a quello del giornalismo, dalla letteratura alla musica, dal mondo accademico fino a quello imprenditoriale. Voci conosciute a livello territoriale e nazionale – come Vera Gheno, Pegah Moshir Pour, Sebastiano Zanolli, Valentina Melis, Mapi Danna, Cristina Dell’Acqua – insieme ad altre voci altrettanto capaci di offrire contributi di grande valore.
CINEMAMENTI
Liberamenti con il suo Cinemamenti propone quattro film di riflessione e che vertono tutti sul tema della libertà e della donna. Le proisezioni si svolgono al Cinema Martinovich a partire dal 27 novembre.
ORE 20.30
SALA MARTINOVICH
- Regia: Amjad Al Rasheed
- Anno: 2023
- Paesi di produzione: Giordania / Francia
- Durata: 113 minuti
- Genere: Drammatico / Fiction
Inshallah A Boy racconta la storia di Nawal, una giovane vedova giordana che vive in una società dove le leggi e le tradizioni privilegiano i figli maschi. Il film esplora temi di ingiustizia sociale, disuguaglianza di genere e resilienza personale, mostrando come il coraggio e l’ingegno possano diventare strumenti di sopravvivenza e resistenza in contesti oppressivi.
- Regia: Yuri Ancarani
- Anno: 2023
- Paese di produzione: Italia
- Durata: 60 minuti
- Genere: Documentario
Nel cortile della Legnaia dell’Università Statale di Milano, la psicoanalista Marina Valcarenghi offre una dissertazione pubblica sulle cause della violenza sulle donne e sulle possibilità di contrastarla. Attraverso il suo sguardo esperto e lucido, il film esplora la persistente insicurezza femminile, nonostante i progressi in termini di autonomia economica e sociale. Valcarenghi, con oltre quarantacinque anni di esperienza clinica, è stata la prima a introdurre la psicoanalisi nelle carceri italiane, lavorando nei reparti di isolamento maschile con detenuti condannati per reati di violenza sessuale.
SU YURI ANCARANI
Videoartista e filmmaker italiano che unisce cinema documentario e arte contemporanea, esplorando realtà poco visibili del quotidiano attraverso una ricerca diretta e immersiva. Le sue opere sono state esposte in istituzioni di rilievo come la Biennale di Venezia, il MAXXI di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il Guggenheim Museum di New York e l’Hammer Museum di Los Angeles. Ha partecipato a prestigiosi festival internazionali, tra cui Venezia, Locarno, Rotterdam, IDFA di Amsterdam, SXSW di Austin e Hot Docs di Toronto. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Talent Prize 2012, il Grand Prix in Lab Competition al Clermont-Ferrand Film Festival, il Best International Short Film al RIDM di Montréal e il Short Film Grand Prize a IndieLisboa. È inoltre stato nominato due volte ai Cinema Eye Honors di New York, a conferma del suo rilievo nel panorama artistico e cinematografico internazionale.
SU SARA D’ASCENZO
Laureata in Lettere Moderne all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito un Master di secondo livello in Giornalismo alla Luiss Guido Carli di Roma. Giornalista professionista dal 2002, lavora dal 2002 al Corriere del Veneto – Corriere della Sera, dove oggi cura le pagine culturali. Appassionata di cinema, segue la Mostra del Cinema di Venezia come inviata dal 2003 e firma una rubrica di recensioni sui siti del Corriere del Veneto. È iscritta al Sindacato nazionale critici cinematografici e vicepresidente dell’associazione Panecinema. Ha vinto i premi giornalistici “Miglior studentessa delle scuole di giornalismo di Roma” (2000) e “Alfio Menegazzo” (2009). Ha curato con Carlo Mazzacurati il volume Sei Venezia – Un film – Una città (Marsilio, 2012) e nel 2023 ha pubblicato con Marina Cicogna l’autobiografia Ancora Spero (Marsilio).
- Regia: Gianluca Matarrese
- Anno: 2025
- Paesi di produzione: Italia, Francia, Svizzera
- Durata: 104 minuti
- Genere: Documentario
GEN_ offre uno sguardo intimo e profondo sulla vita del dottor Maurizio Bini, ginecologo e specialista in fertilità e affermazione di genere, che ha dedicato la sua carriera a supportare pazienti in percorsi complessi e delicati. Il film segue il suo lavoro quotidiano all’ospedale pubblico Niguarda di Milano, una delle poche strutture italiane a offrire trattamenti per la disforia di genere e la fertilità. Attraverso incontri con coppie in cerca di un figlio e persone in transizione, il documentario esplora le sfide e le speranze di chi affronta questi percorsi, mettendo in luce l’importanza di un approccio umano e compassionevole alla medicina.
SU GIANLUCA MATARRESE
Gianluca è un regista italiano residente a Parigi, laureato in Cinema Nordamericano e diplomato all’École de Théâtre Jacques Lecoq. Dopo gli esordi nella televisione francese, ha diretto dieci film selezionati in festival internazionali come Venezia, IDFA, CPH:DOX, Hot Docs e Torino. I suoi lavori indagano temi come identità di genere, conflitti familiari, precarietà e confini tra realtà e finzione. Tra i titoli principali: Everything Must Go, Fashion Babylon, A Steady Job e GEN_, presentato al Sundance 2025. Il suo ultimo film, Il quieto vivere (I Want Her Dead), è stato presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
SUL DOTT. MAURIZIO BINI
Medico specialista presso l’Ospedale Niguarda di Milano, dove si occupa di medicina della riproduzione e transizione di genere. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha dedicato la sua carriera alla salute riproduttiva e al benessere delle persone transgender. È considerato tra i pionieri in Italia nell’approccio integrato tra endocrinologia, psicologia e chirurgia nel percorso di affermazione di genere. Relatore in numerosi congressi nazionali e internazionali, collabora con università e centri di ricerca. Il suo lavoro coniuga rigore scientifico e sensibilità umana, ponendo al centro la persona e la sua identità.
- Regia: Lilja Ingolfsdottir
- Anno di uscita: 2024
- Paese di produzione: Norvegia
- Durata: 101 minuti
- Genere: Drammatico
Maria (Helga Guren), una donna di 40 anni, si trova a un punto di rottura: madre di quattro figli e con una carriera che rischia di deragliare, è intrappolata in una routine quotidiana che la sovrasta. Il marito Sigmund (Oddgeir Thune), spesso lontano per lavoro, contribuisce a un crescente senso di solitudine. Quando la relazione entra in crisi, Maria è costretta ad affrontare le sue paure più profonde e a rivedere il suo rapporto con sé stessa e con gli altri. Supportata da una terapeuta (Heidi Gjermundsen), intraprende un viaggio emotivo verso l’accettazione e l’amore di sé.
L’IDEA DI LIBERAMENTI
«A ciascuno di loro – spiega la direttrice artistica del festival, Daniela Belfatto – abbiamo affidato questa parola densa e urgente: libertà. Ognuno porterà il proprio frammento di conoscenza, la propria sensibilità e prospettiva. Insieme costruiremo un mosaico collettivo, per far luce su questo tema fondamentale, visto attraverso lo sguardo della donna nel
mondo contemporaneo per raccontare la sua condizione, per darle voce; ma anche come valore universale, radicato nella condizione umana. La libertà è urgenza e sogno, diritto e responsabilità; non è solo assenza di vincoli, ma presenza di opportunità e dignità». «Nel 2024 – commenta la presidente di Women For Freedom, Luisa Rizzon – abbiamo celebrato un traguardo importante: dieci anni dalla nascita della nostra organizzazione. Per questo, e perché oggi più che mai la libertà è un valore da proteggere e rinnovare, ci è parso naturale fare di questo tema il filo conduttore di Liberamenti 2025.
Il festival incarna un altro dei pilastri fondamentali di Women For Freedom: la promozione della cultura del rispetto, attraverso la
sensibilizzazione, la divulgazione e l’educazione. Un invito aperto a tutti a riflettere, condividere e costruire insieme un mondo più giusto e libero».
«Liberamenti – aggiunge la vicepresidente di Women For Freedom, Lucia Cuman – sarà un’esperienza concreta. Parleremo di libertà da: violenza, stereotipi e oppressione. E libertà di: scegliere, esprimersi, costruire il proprio futuro. Perché libertà significa rompere catene, ma anche aprire porte. Liberamenti è un invito a condividere storie, arte e voci
che rivendicano il diritto di non subire e di poter scegliere. Un’occasione per riconoscersi, emozionarsi e riflettere insieme sul significato più profondo di essere liberi».
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