Guè alla Mostra di Venezia, ecco perchè ‘ci sta dentro’

30 Agosto 2025 17:50
Gue sul red carpet del film la Grazia a Venezia82 (ph. Jacopo Salvi La Biennale di Venezia)

Come si dice: Guè ci sta dentro, ci sta eccome, alla Mostra del Cinema di Venezia. E’ comparso, quasi a sorpresa, sul red carpet del film di Sorrentino – la Grazia – ed è risultato incredibilmente a tono. Perchè? Semplice: faceva parte del cast. E non era li per far vetrina. Anche perchè, con discrezione, i due lavorano assieme da almeno inizio anno (se non di più).

Paolo Sorrentino e Toni Servillo presentano il film La Grazia dove partecipa anche Gue (Ph. Jacopo Salvi La Biennale di Venezia)

Qui la storia si fa interessante. Partiamo dal film che ha aperto la mostra. Nella pellicola il Presidente della Repubblica, interpretato da Tony Servillo, è un fan di Guè. E’ quindi quando i due si incontrano che ne esce il momento rap che non ti aspetti. Tutto durante la consegna di una onorificenza al rapper tanto amato dal Presidente perchè i suoi testi gli sono stati illuminanti. Altra perla: quando entra in scena il pezzo Le Bimbe Piangono dove Servillo se la canta alla grande. Ma perchè proprio quella canzone? Qui Guè cita proprio Sorrentino:

Sveglio, le accarezzo il capello (Ah), sento l’extension
Sognavo un milione di euro, almeno penso
Sorrentino non avrebbe fatto un ciak migliore (Nah)
Chiedo dopo perdono, non prima per favore
In testa ho un film splatter, bevo cioccolatte come in Clockers
Su una pila di soldi alta come un Double Whopper (Uh)
(Le Bambine Piangono – GUE)

Va da se che l’album Vero, da cui è esratto il pezzo era “filmico” già di suo con una copertina realizzata con un frame di Malena di Giuseppe Tornatore.

Altra pills degna di nota: all’inizio dell’anno proprio Sorrentino aveva intervistato Guè.

I due si erano conosciuti alla presentazione di Parthenope da li poi la curiosità per la musica di Cosimo (nome di Guè sulla carta d’identità) instillata anche dalla moglie del regista.

“Alcune parti dei testi di Guè sono molto interessanti. Quando dice ‘chiedo dopo perdono, non prima per favore’ per me sta dicendo una cosa che mi ripeto 50 volte al giorno cioè che per chiedere perdono è sempre meglio aspettare. Ci sono degli interstizi dei suo testi che rivelano un animo addolorato e questo mi è piaciuto molto della sua musica”. (Paolo Sorrentino)

Due note sul look. Lo smoking over ci sta: ti fa rapper mantenendo la formalità; la chicca è la penna stilografica nel taschino che – per gli amanti del marketing – ci fa capire come una collab – con penne Montegrappa in questo caso – possa portare curiosità grazie ad un mix tra contesto elegante ed un personaggio insolito. Tra le altre cose ho visto che Montegrappa ha fatto una special edition dedicata a pac man che è bellissima e pure costosissima! (ps. non è un ADV).

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Daniele Belli Pajar

Daniele Belli Pajar

E' il Direttore Responsabile del giornale sia nella versione cartacea che online. Cura e coordina i contenuti. E' responsabile dei Progetti Speciali.