Espadrillas: da Dalì a Grace Kelly, un secolo ai piedi di icone e divi

19 Giugno 2026 12:57
Espadrillas con la classica suola in paglia intrecciata (Ph. Pavel Danilyuk via Pexels)
Espadrillas con la classica suola in paglia intrecciata (Ph. Pavel Danilyuk via Pexels)

Salvador Dalí amava passeggiare espadrillas ai piedi tra il porticciolo e le spiagge di Cadaqués, mentre Grace Kelly le indossava con disinvoltura e grande eleganza. Anche tra queste calzature esistono marchi che hanno fatto la storia: tra questi c’è Castañer che nasce nel 1927 e da allora no ha mai tradito i princpi di artigianalità che li hanno portati hai piedi di persnalità uniche.

Dalla Catalogna alle passerelle: gli inizi di un mito

L’avventura di Castañer prende il via quando Luis Castañer e suo cugino Tomàs Serra fondarono il loro primo laboratorio a Banyoles, in Catalogna. L’intuizione fu semplice ma efficace: creare scarpette estive pratiche lavorando la paglia intrecciata, anticipando un desiderio di leggerezza e stile vacanziero che avrebbe conquistato il mondo. Tuttavia, il percorso non fu privo di ostacoli. Lo scoppio della guerra civile spagnola nel 1936 interruppe bruscamente la produzione, portando alla nazionalizzazione dell’azienda, che fu costretta a dedicarsi alla realizzazione di scarpe per i soldati. Fu solo vent’anni dopo che il business poté ripartire, grazie alla nuova generazione della famiglia, Lorenzo e Isabel Castañer, che ebbero il merito di introdurre i primi modelli colorati, dando nuova linfa al marchio.

L’incontro che cambiò tutto: Yves Saint Laurent e la zeppa

Il vero punto di svolta per Castañer avvenne negli anni Settanta, con un incontro destinato a fare la storia della moda. A Parigi, Lorenzo e Isabel Castañer conoscono Yves Saint Laurent, già stilista affermato. Fu Saint Laurent a lanciare una sfida che avrebbe ridefinito il futuro delle espadrillas: propose alla coppia di creare un modello con la zeppa, una soluzione mai tentata prima per questa tipologia di calzatura. La risposta dei Castañer, divenuta leggendaria, fu un’affermazione di determinazione: “Se Yves Saint Laurent vuole le espadrillas con la zeppa, le avrà!”. In poco tempo, la coppia realizzò la ormai celebre scarpa in paglia con la zeppa, che divenne rapidamente un’icona di stile, aprendo le porte a un’espansione inarrestabile del marchio.

Espansione globale e artigianalità senza tempo

Dagli anni ’70 in poi, il successo di Castañer non ha conosciuto battute d’arresto. Negli anni ’90, l’azienda ha inaugurato il suo primo negozio a Barcellona, a cui sono seguiti punti vendita in città simbolo della moda e del lusso come Parigi, Saint Tropez e Tokyo. Oggi, il marchio vanta una presenza capillare in 61 paesi, con 751 punti vendita multimarca. L’export rappresenta una quota significativa del fatturato, pari al 90%, con Francia, Inghilterra, USA e Italia tra i mercati principali. Nonostante la modernizzazione e l’espansione globale, Castañer ha mantenuto fede alle sue radici artigianali. Ancora oggi, la juta viene lavorata con le stesse tecniche di 100 anni fa, un processo che richiede il lavoro manuale di almeno sette artigiani per la realizzazione di un singolo paio di espadrillas. Questa dedizione alla tradizione e alla qualità è il segreto della longevità e del fascino intramontabile delle espadrillas Castañer, che continuano a calcare le scene della moda e a sedurre nuove generazioni di estimatori.

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