Concerti diventano film per il cinema: è il nuovo rito collettivo?

23 Agosto 2026 11:02
Oasis (ph. cia Unsplash / Bob Coyne)
Oasis (ph. cia Unsplash / Bob Coyne)

I concerti sul grande schermo possono sostituire l’esperienza dal vivo negli stadi?

  • Il trend dei film concerto cresce e porta sul grande schermo i live più seguiti.
  • Tra le nuove uscite Oasis (anteprima il 5 settembre a Venezia alla mostra del Cinema), Jovanotti, Katy Perry e Ultimo.
  • La trasformazione del modello distributivo punta su qualità tecnica e aggregazione.

La consuetudine legata ai grandi concerti si è arricchita nel tempo di un nuovo passaggio. Se un tempo l’esperienza musicale si concludeva con lo spegnersi delle luci sul palco, oggi la fruizione prosegue nelle sale cinematografiche. Il fenomeno dei film concerto continua a espandersi, coinvolgendo un numero sempre maggiore di artisti nazionali e internazionali che scelgono il grande schermo per riproporre le proprie esibizioni a chi vuole riviverle o a chi non è riuscito a partecipare.

Le uscite in sala della nuova stagione

I prossimi mesi vedranno un fitto calendario di appuntamenti dedicati alla musica al cinema. Tra le proposte italiane spicca ‘Ultimo 2026 – la favola per sempre’, film diretto da Giorgio Testi e distribuito da Nexo Studios, che porta in sala dal 22 al 30 settembre le immagini del live a Tor Vergata seguito da 250.000 spettatori. Dal 26 novembre al 2 dicembre sarà invece il turno di ‘Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti’, pellicola diretta da Dario Zonta e Carlo Zoratti con distribuzione Plaion Pictures.

Sul fronte internazionale, l’offerta include ‘Oasis: Don’t Look Back In Anger’, diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, che documenta il tour di reunion della band britannica passando prima fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e poi nei cinema dal 10 settembre, per poi approdare in streaming su Disney+. Katy Perry sarà protagonista dal 2 al 5 settembre con ‘The Lifetimes tour – Live from Paris’ di Paul Dugdale, mentre i Linkin Park arriveranno dal 30 settembre al 3 ottobre con il docufilm ‘Unshatter’ diretto da Joe Hahn. In programma anche un live da Buenos Aires dei BTS e la riproposizione del concerto ‘Queen Budapest’ del 1986 dal 7 ottobre.

Dalla diretta satellitare al film strutturato

L’evoluzione di questo mercato ha radici che risalgono a circa quindici anni fa. Come ha spiegato l’amministratore delegato di Nexo Studios, Franco Di Sarro, le prime sperimentazioni risalgono al 2010 con le dirette via satellite dei concerti, a partire da Ligabue e poi con artisti come Red Hot Chili Peppers, Metallica e Taylor Swift. Nel tempo, la produzione si è spostata verso eventi registrati ed editati, trasformando i live in vere e proprie opere cinematografiche con un elevato controllo tecnico.

Impatto sul pubblico e strategie distributive

L’obiettivo di queste operazioni è creare un’occasione di aggregazione su tutto il territorio, consentendo una visibilità capillare anche per gli artisti internazionali con poche date in Italia. Per la proiezione del concerto di Ultimo, Nexo Studios – che ha costruito ed investito molto su questo mercato che fino allo scorso decennio non esisteva – punta a stabilire un nuovo primato di presenze, cercando di superare il record di 100.000 biglietti staccati nel 2014 per gli One Direction. La scelta della sala, tuttavia, non si adatta a tutti i generi: alcuni progetti rimangono destinati alla televisione in base al tipo di narrazione, alla durata e al profilo del pubblico di riferimento.

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