Da 5 a 10 lire, fu il prezzo che Giulio Ricordi propose al collezionista Nando Salce per le opere di Leopoldo Metlicovitz, l’artista triestino autore di decine di manifesti memorabili, dedicati a prodotti commerciali e industriali, a grandi eventi come l’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche (Madama Butterfly, Turandot) e a film come Cabiria, il più importante kolossal del cimena muto. E’ anche sua la celebre icona marchio di fabbrica delle Fratelli Branca Distillerie produttrici del Fernet Branca, raffigurante un’aquila dalle ali spiegate che ghermisce una bottiglia del liquore al di sopra di un globo terracqueo.
L’esposizione chiude un cerchio ideale tracciato tra Trieste, Milano e Treviso, delle vicende e dell’opera di uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. Grazie a quegli stessi “avvisi figurati” che lo resero celebre nel suo tempo fu anche considerato pioniere del Futurismo assieme ad artisti quali Hohenstein, Laskoff, Terzi e al più giovane concittadino Marcello Dudovich (che di quest’ultimo fu “maestro”).
Dall’Art Nouveau allo Jugendstil, dal Modern Style al Liberty, Leopoldo Metlicovitz racchiude tutte le sfumature del Modernismo Internazionale. Nato come pittore di paesaggi e come litografo sulle orme paterne in uno stabilimento di Udine, grazie all’incontro con Giulio Ricordi realizza nelle Officine Grafiche Ricordi di Milano tutte le sue opere principali che oggi, grazie alla raccolta del lungimirante collezionista Nando Salce possiamo ammirare nella loro completezza.
Nando Salce sapeva benissimo di essere di fronte ad uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano quando nel febbraio 1904 accettò di acquistare le ultime novità prodotte da Leopoldo Meticlovitz. Giulio Ricordi cedette così le opere al collezionista triestino al termine di una lunga trattativa epistolare – inedita fino ad ora – che la mostra si propone di riportare a galla accanto alle già citate opere dell’artista. Queste lettere manoscritte ed altri documenti inediti, integrano le novità proposte in questa retrospettiva.
La mostra che si svolge al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso sarà prorogata fino a domenica 10 Novembre e riporta nella loro sede abituale i 68 manifesti di Leopoldo Metlicovitz in occasione della prima grande retrospettiva monografica dedicata all’artista dalla sua città natale nel 150° anniversario della sua nascita.
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