Dopo il successo di Horror e di When I die, sabato 4 agosto altri due spettacoli immergono il pubblico nel mondo fantastico di Thom Luz con Girl from the fog machine factory (Teatro alle Tese, ore 19.00), e di Jakop Ahlbom con Lebnsraum (Teatro Piccolo Arsenale, ore 22.00). Thom Luz incontrerà pubblico e stampa al Giardino della Marceglia insieme al critico di teatro Claudia Cannella.
Girl from the fog machine factory, l’ultimo spettacolo fresco di debutto a Zurigo di Thom Luz, è una fiaba contemporanea con un finale magico. Ancora una volta Thom Luz ci fa respirare l’immateriale.
Una fabbrica di macchinari in crisi. Una parte del magazzino affittato a un trio di violinisti che prova all’infinito brani di musica classica, da Orlando di Lasso a Charles Ives ed Erik Satie. Una macchina che produce forme spettacolari con la nebbia: cascate di nebbia, mari di nebbia fluorescente, copie in nebbia di famose sculture di Rodin e Giacometti. Questa immensa produzione di nebbia finisce per riempire ogni spazio e oscurare alla vista il trio in prova. Quando finalmente la nebbia si dirada tutti sono scomparsi e la fabbrica è chiusa. Rimane solo la macchina che continua a sputare fumo sognando di diventare umana.
Il secondo spettacolo di Jakop Ahlbom è di tutt’altro segno rispetto a Horror, ma ugualmente magistrale e con un finale sottilmente inquietante. Ispirato espressamente alla comicità di Buster Keaton (la scena iniziale cita Lo spaventapasseri del 1920), Lebnsraum è pura physical comedy, dove mimica, tempi e movimenti calibrati al millimetro sono tutto e disegnano una coreografia straordinaria.
La storia racconta di due inventori che vivono in una routine silenziosa e meticolosamente costruita nello spazio ridottissimo di una stanza dove si condensa un mondo intero, con ogni pezzo del mobilio polifunzionale, finché decidono di costruirsi una bambola meccanica per le pulizie domestiche e il loro equilibrio va in pezzi. Se tutto si svolge in una stanza, gli attori entrano ed escono dalle porte, saltano dalle finestre, scompaiono a un lato del palcoscenico e, alla velocità della luce, riappaiono da un altro, le pareti si spostano e ruotano su se stesse, le cornici dei quadri e persino la carta da parati riservano sorprese.
Testimoni attoniti, due musicisti della scena rock alternativa olandese, che con il loro commento sonoro dal vivo rendono omaggio alle comiche cinematografiche dei tempi d’oro e sottolineano con maestria il montare tumultuoso della tensione fino all’esplosione finale.
Di seguito il programma:
ore 16.00 Giardino della Marceglia (Arsenale) incontro con THOM LUZ condotto da Claudia Cannella
ore 18.00 Foyer Tese (Arsenale) OBLÒ (2018, 30’) di Giuseppe Stellato
ore 19.00 Teatro alle Tese (Arsenale) GIRL FROM THE FOG MACHINE FACTORY (2018, 90’) di Thom Luz
ore 20.45 Foyer Tese (Arsenale) MIND THE GAP (2018, 30’) di Giuseppe Stellato
ore 22.00 Teatro Piccolo Arsenale LEBENSRAUM (2012, 70’) di Jakop Ahlbom
Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)