Siete pronti a un viaggio sensoriale senza passaporto?
- Un’inedita fusione di cucina e musica al Padiglione del Qatar alla Biennale.
- Chef internazionali reinterpretano le tradizioni mediterranee.
- Performance di percussionisti da diverse culture mediorientali.
- L’ospitalità come forma d’arte e dialogo culturale.
Un Ponte tra Culture a Venezia
Il Padiglione Nazionale del Qatar alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia si prepara a ospitare un evento che unisce gastronomia e musica, trasformando l’ospitalità in una vera e propria pratica artistica. L’11 e il 12 luglio, lo chef palestinese Fadi Kattan e l’artista libanese Tarek Atoui guideranno un programma di attivazioni culinarie e musicali.
L’iniziativa, parte della mostra untitled 2026 (a gathering of remarkable people), vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama culinario e musicale internazionale. L’obiettivo è esplorare come cibo, bevande e musica possano diventare strumenti di dialogo, scambio e costruzione di comunità, superando i confini geografici e culturali.
Sapori Mediterranei e Oltre
Il programma culinario è stato affidato a un trio di talenti: lo chef italo-egiziano Walter El Nagar, lo chef italiano Marco Ambrosino e la beverage designer polacco-britannica Anna Patrowicz. Insieme, proporranno piatti della tradizione mediterranea e bevande analcoliche, attingendo a un ricco mosaico di culture e storie regionali.
Fadi Kattan ha sottolineato come l’ospitalità vada oltre il semplice atto di sedersi a tavola, iniziando dalle persone che coltivano il cibo e dalle tradizioni che esso incarna. Il coinvolgimento di El Nagar, Ambrosino e Patrowicz mira a celebrare diverse interpretazioni dell’ospitalità, evidenziando il potere del cibo e delle bevande come linguaggio di dialogo, curiosità e connessione. Walter El Nagar, noto per la sua visione dell’ospitalità come attivismo, esplora la sovranità alimentare e le migrazioni, creando spazi dove la cucina diventa strumento di dignità. Marco Ambrosino, con le sue radici a Procida, approccia la cucina attraverso l’antropologia e l’ecologia, ripercorrendo i movimenti di ingredienti e tradizioni nel Mediterraneo. Anna Patrowicz, beverage designer, presenterà un cocktail analcolico ispirato alle essenze botaniche e alle tradizioni culinarie della Palestina e del mondo arabo, continuando la sua collaborazione con Kattan.
Ritmi dal Medio Oriente e non solo
Accanto all’offerta gastronomica, Tarek Atoui presenterà Frame Drums, una performance musicale che vedrà la collaborazione di un ensemble di percussionisti di tamburo a cornice provenienti da diverse tradizioni del Medio Oriente e oltre. Concepita come uno spazio di scambio, dialogo e improvvisazione, la performance collettiva includerà Uriel Barthélémi (Francia), Christelle Njeim (Libano), Francesca Remigi (Italia) e Khaled Yassine (Libano).
Atoui ha spiegato che Frame Drums riunisce musicisti da diverse parti del mondo in un dialogo musicale basato sull’ascolto reciproco e sull’interazione intuitiva. I suoi collaboratori portano con sé tradizioni che attraversano geografie e storie differenti, arricchendole con nuove idee che riflettono il nostro tempo. Uriel Barthélémi è un batterista e compositore con una pratica artistica che include opere sonore e installazioni. Christelle Njeim è una percussionista e membro dell’Orchestra Filarmonica Libanese. Francesca Remigi è una musicista italiana che si è esibita in festival internazionali. Khaled Yassine è un percussionista autodidatta pluripremiato da Beirut, noto per le sue collaborazioni con artisti locali e internazionali.
Un Luogo di Scambio e Creazione
L’intero programma si svolge all’interno di una struttura ispirata a una tenda, progettata da Rirkrit Tiravanija. Questo spazio è stato concepito per favorire lo scambio culturale e diverse forme di partecipazione e pratica artistica. L’iniziativa è commissionata da Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Presidente di Qatar Museums, prodotta da Qatar Museums e presentata da Rubaiya Qatar, la quadriennale d’arte contemporanea del Qatar. La mostra untitled 2026 (a gathering of remarkable people) è co-curata da Tom Eccles e Ruba Katrib.
Il Padiglione ospita anche altre opere d’arte, tra cui una proiezione di DAMAR TV (2026), film narrativo sperimentale dell’artista qataro-americana Sophia Al-Maria, e Jerrican (2026), una scultura di grandi dimensioni dell’artista kuwaitiana-portoricana Alia Farid.
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