Cosa succede quando lessenza della tradizione conviviale di balere ed osterie incontra l’arte contemporanea?
- Il Museo Civico Luigi Varoli ospita una riflessione sui luoghi di ritrovo tradizionali.
- Un dialogo tra opere storiche e creazioni contemporanee dedicate allo stare insieme.
- Un allestimento immersivo che include tornei di carte, musica e incontri.
Cosa succede quando la tradizione conviviale incontra l’arte contemporanea? Per generazioni, osterie, sale da ballo, circoli e piazze hanno rappresentato il punto di riferimento per lo scambio sociale e la creazione dell’identità collettiva nelle comunità. In questi contesti, la cultura nasceva dal confronto quotidiano, dal lavoro e dai momenti condivisi, elementi che nel corso del tempo hanno parzialmente perso la loro centralità sul territorio.
La trasformazione dello spazio espositivo
Allo stesso tempo, le istituzioni culturali si trovano oggi nella condizione di ripensare il proprio ruolo, andando oltre la tradizionale funzione di custodia delle collezioni per favorire la partecipazione attiva del pubblico. Muovendosi all’interno di questa riflessione, l’associazione Magma aps presenta “Locandiera”, un progetto espositivo allestito negli spazi del Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola, in provincia di Ravenna. L’iniziativa, in programma dal 3 ottobre al 15 novembre, propone un percorso in cui la ricerca artistica contemporanea e la memoria materiale e immateriale della comunità collaborano per generare nuovi modelli di fruizione.
Il dialogo tra maestri storici e autori contemporanei
Il percorso della mostra si sviluppa su due binari paralleli. Una sezione storica presenta lavori incentrati sul tema della convivialità realizzati da figure di rilievo del Novecento: tra questi figurano un menù per una cena futurista ideato da Fortunato Depero, un’opera pittorica di Giorgio Morandi, un disegno di Mattia Moreni e alcuni disegni autografi realizzati da Federico Fellini. A questo nucleo si affiancano gli interventi di numerosi artisti della scena contemporanea, chiamati a misurarsi con la medesima tematica: Benni Bosetto, Bertozzi & Casoni, Giovanni Copelli, Christian Holstad, Mino Lucchena, Andrea Magnani, Valerio Nicolai, Leonardo Pivi, Giuliana Rosso, Davide Sgambaro, Filippo Tappi e Federico Tosi.
Un ambiente ispirato ai luoghi di ritrovo romagnoli
L’allestimento, progettato dalla set designer Alina Totaro, riconfigura le sale del museo per richiamare in modo diretto l’atmosfera delle balere, delle osterie e dei circoli dell’entroterra romagnolo, trasformando l’istituzione in un contesto abitabile. L’iniziativa adotta un approccio multidisciplinare che spazia dalla scultura e pittura fino alla performance, alla poesia e alla musica, con l’intento di rendere le opere accessibili anche a chi non frequenta abitualmente i circuiti dell’arte contemporanea. In linea con l’identità del progetto, durante il periodo di apertura lo spazio ospita dibattiti, incontri di approfondimento, serate musicali con ballo e un torneo di carte.
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