Cosa passavano le nostre radio e quali album compravamo nei negozi alla fine di settembre del 1996?
- Uno sguardo ai titoli italiani più venduti dell’autunno 1996.
- I grandi nomi del cantautorato presenti nelle prime posizioni.
- Le proposte internazionali che dominavano le vendite in Italia.
- Il successo delle raccolte estive e delle hit commerciali dell’epoca.
Cosa passavano le radio e quali album abbiamo comprato nei negozi alla fine di settembre del 1996? A guardare i dati di vendita di quella precisa domenica d’autunno, la fotografia della musica – allora solo su supporto fisico – mostra un equilibrio netto tra la canzone d’autore, pop mainstream e uscite internazionali capaci di definire un’intera epoca.
I grandi protagonisti della scena italiana
Tra i titoli più rilevanti di quelle settimane figura Canzoni di Lucio Dalla, un lavoro che conferma il seguito commerciale del cantautore bolognese. Nelle posizioni calde si trova anche Dove c’è musica di Eros Ramazzotti, disco che contiene brani destinati a una lunga programmazione radiofonica e ad entrare nel mito Eors. A completare il gruppo di testa per il pop nazionale c’è Laura Pausini con Le cose che vivi, un album che consolida ulteriormente il percorso della cantante romagnola.
La canzone d’autore tra tradizione e sperimentazione
Il panorama italiano di fine settembre 1996 vede anche la presenza di due pietre miliari del cantautorato impegnato made in Italy. Da una parte Francesco De Gregori con l’album Prendere e lasciare, caratterizzato da arrangiamenti curati e una rinnovata direzione musicale; dall’altra Fabrizio De André con Anime salve, disco realizzato insieme a Ivano Fossati e accolto con grande attenzione da pubblico e critica. Nello stesso specchio di classifica trova spazio un fenomeno nuovo: il pop-rap di Così com’è degli Articolo 31 che con pezzi entrati nella stroia del duo e cose più gang si fanno spazio.
Le proposte internazionali e l’eredità di una estate ancora da Festivalbar
Sul versante estero, i dati registrano il successo di Jagged Little Pill: l’album di Alanis Morissette è uno tra i pù venduti nei ’90. Accanto alla cantautrice canadese figurano i R.E.M. con New Adventures in Hi-Fi, album registrato in gran parte durante il tour, e Jamiroquai con il bellissimo Travelling Without Moving, trascinato dalle ritmiche funk e acid jazz di Jason Kay (noto per la sua passione tutta italiana per le Ferrari). Infine, a dimostrazione di una coda estiva ancora presente nelle abitudini d’ascolto, compare la compilation Festivalbar 1996, raccolta dei tormentoni – all’epoca si che c’erano ancora i tormentoni – e dei singoli trasmessi durante la stagione calda che a fatica sembra volersene andare.
- Lucio Dalla – Canzoni (1996) — guarda il video di “Canzone”
- Eros Ramazzotti – Dove c’è musica (1996) — guarda il video di “Dove c’è musica”
- Laura Pausini – Le cose che vivi (1996) — guarda il video di “Le cose che vivi”
- Francesco De Gregori – Prendere e lasciare (1996) — guarda il video di “L’agnello di Dio”
- R.E.M. – New Adventures in Hi-Fi (1996) — guarda il video di “E-Bow the Letter”
- Alanis Morissette – Jagged Little Pill (1995) — guarda il video di “You Oughta Know”
- Articolo 31 – Così com’è (1996) — guarda il video di “Domani”
- Jamiroquai – Travelling Without Moving (1996) — guarda il video di “Virtual Insanity”
- Fabrizio De André – Anime salve (1996) — guarda il video di “Dolcenera”
- Festivalbar 1996 – vari artisti — guarda il video di “Più bella cosa” (Eros Ramazzotti), il brano vincitore dell’edizione
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