Negli anni ’90, le sale giochi erano in declino a causa della crescente popolarità delle console casalinghe e dei computer. Molti locali hanno chiuso, dopo essere stati punto di ritrovo di intere generazioni. Se avete visto la serie sugli 883 su Sky una parte della serie cita proprio una sala giochi di Pavia: la Jolly Blu (protagonista di una canzone del duo Pezzali Repetto). Ma c’è un aneddoto: l’arrivo di Street Fighter II – a metà anni ’90 – ridiede nuova vita alle sale giochi, affermandosi come un titolo rivoluzionario per il genere picchiaduro. Il gioco affascinava con i suoi personaggi iconici, le mosse spettacolari e la competizione tra giocatori, che creava un’atmosfera simile a un Fight Club.

Col tempo, però, si si è scoperto che i videogiochi spesso “barano”: l’intelligenza “artificiale” – c’era già qualcosa del genere all’epoca – adottata per Street Fighter II consentiva ai personaggi mosse impossibili per un umano. Alcune erano evidenti e comprensibili (calci volanti, onde energetiche e chi più ne ha più ne metta) altre attività restavano impossibili ma impercettibili dal giocatore. Una di queste è senza dubbio il Coyote Time. Questo trucco software – presente in molti videogame – è solo uno dei tanti usati dai videogiochi per rendere l’esperienza più coinvolgente e – spesso – meno frustrante.

Cos’è il Coyote Time? Avete presente Willy Coyote? Proprio lui…. che quando saltava prima di precipitare restava sospeso a mezz’aria giusto il tempo di rendersi conto che cosa stesse succedendo? Bene. Per i video game è la stessa cosa: quando dovete saltare da un punto all’altro del gioco – ad esempio in Super Mario da una piattaforma mobile all’altra – prima di precipitare nel vuoto il gioco vi regala un tempo x durante il quale potete premere il pulsante ‘jump’: se premete in tempo il vostro eroe – impercettibilmente sospeso nel vuoto – completerà il salto altrimenti precipiterà inesorabilmente. Non tutti questi trucchi sono negativi: spesso servono a farci sentire più bravi e a rendere il gioco più divertente. Tuttavia, ci sono anche inganni frustranti, come il rubber banding nei giochi di corse, che aiuta gli avversari a recuperare magicamente, annullando i vantaggi dei giocatori più abili.

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