La moda è un sistema potente e complesso che produce business, cultura, comunicazione. Può essere considerata, nel contempo, pratica scientifica e letteraria. Maria Luisa Frisa, autrice di un dei due libri che vi consiglio oggi, citando Calvino ricorda che “l’atteggiamento scientifico e poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti simultaneamente di ricerca e di progettazione”. Due pubblicazioni per riflettere sulla pratica del “fashion curating”.
MARIA LUISA FRISA, “Memos. A proposito della moda in questo millennio. Catalogo della mostra (Milano, 21 febbraio-4 maggio 2020)”
Il libro innesca una serie di riflessioni sulla moda contemporanea, sulle sue qualità e sui suoi attributi. L’idea parte da quelle “Lezioni americane” che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere nell’autunno del 1985 all’Università di Harvard.
Calvino morì improvvisamente nel settembre dello stesso anno, ma la moglie Esther decise di pubblicare le tracce scritte. Il titolo dato dallo scrittore era “Six memos for the next millennium”.
Così “Memos”, parola incisiva e ampia, è titolo dell’esposizione.
La rilettura di Calvino suscita oggi una domanda fondamentale: può la moda, in quanto industria culturale, sistema di comunicazione, territorio ricco, ibrido e problematico, essere considerata pratica produttivamente poetica, quindi naturalmente letteraria? “Memos” si propone così di costruire un «discorso sul metodo», ovvero una riflessione sulla curatela delle mostre di moda e sulla sua capacità di gestire i diversi prodotti della moda stessa; non solo gli oggetti, ma anche le immagini e le parole.
Nel volume che accompagna la mostra al Museo Poldi Pezzoli di Milano Maria Luisa Frisa riflette sulla pratica del fashion curating. L’autrice concepisce il progetto come un dialogo tra diverse sensibilità. Con Judith Clark per l’exhibition making e con Stefano Tonchi per il progetto visuale, che raccoglie le immagini scattate da Coppi Barbieri.
Teatro di questo esercizio è appunto il Poldi Pezzoli, la casa-museo nata nella seconda metà dell’Ottocento per ospitare la collezione del suo fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Ma il museo è stato anche il luogo di una serie di mostre di moda – Gabriele Monti indaga nel suo saggio in catalogo la fondamentale “1922-1943: Vent’anni di moda italiana”, a cura di Grazietta Butazzi (1980) – che hanno guardato precisamente alla moda come a un campo di indagine storica, critica e curatoriale.
EDITORE: Marsilio
PREZZO: 35 euro
PAGINE: 192
EAN: 9788829706631
SOFIA GNOLI, “Dalla nascita della haute couture a oggi”
Questo volume ripercorre la storia della moda a partire da Charles Frederich Worth primo sarto inteso non più come semplice artigiano, ma come ideatore di fogge per arrivare all’età contemporanea. Accanto ai profili dei più importanti designer internazionali vengono ricostruite le tappe fondamentali dell’affermazione della moda.
Vengono inoltre analizzati i suoi passaggi dalla haute couture al pretàporter, fino alla globalizzazione e alla fast fashion che hanno caratterizzato il primo decennio del Duemila.
EDITORE: Carocci
PREZZO: 34 euro
PAGINE: 368
EAN: 9788843063390
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