La Biennale di Venezia, attraverso il team Educational, continua a spingere sull’ on-line e fa un regalo agli studenti delle secondarie di primo grado condividendo sul sito una galleria di progetti da analizzare in attesa della mostra di Architettura 2020. Il progetto si chiama “Imparando alla Biennale”, e aderisce alla campagna nazionale #IoRestoaCasa promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo Mibact.
Come funziona? Attraverso una serie di schede, l’attività presenta le opere e i progetti di alcuni tra gli architetti internazionali invitati, provenienti da Brasile, Francia, Israele, Nigeria, Portogallo e Svizzera, offrendo spunti e proposte didattiche per studenti e insegnanti.
Ogni scheda di Imparando alla Biennale illustra in maniera semplice il progetto architettonico, guida lo studente a ricerche su internet e a prendere appunti, scopre curiosità, pone quesiti, invita a individuare parole chiave, a riflettere sulle questioni poste dall’ architettura e, in particolare, dal titolo della prossima Biennale Architettura, How will we live together?
Abbiamo voluto provare
Cosi dopo aver letto di questo nuovo progetto della Biennale di Venezia Architettura Educational abbiamo voluto provarlo: studentelli per un giorno. La sezione sul sito non è immediata da trovare. Ma sotto la voce educational e poi attività virtuali abbiamo trovato ciò che ci interessava. Disponibili sette progetti. Abbiamo scelto il primo: quello di Aires Mateus, la Poetica della bellezza. Cliccando sul link si apre la scheda. Un semplice pdf da stampare per poi poter svolgere le attività elencate.
Quattro le sezioni. La prima è Guarda e serve a spiegare fa capire e contestualizzare. Ecco la spiegazione: “la grande forza dei progetti di Aires Mateus è la capacità di far coesistere le polarità; i loro lavori sono massicci ma astratti, monumentali ma umani, potenti ma calmi”. Segue la sezione Scopri e l’invito è cercare l’opera “Fenda” su internet e comprenderne alcuni punti chiave: quali sono gli elementi più importanti del progetto? Quali sono le prime cose che noti? E ancora: rifletti e immagina, individua 3 parole chiave che descrivono i progetti.
C’è anche una parte dedicata alle curiosità. Eccone una: in passato Aires Mateus hanno partecipato alla Biennale Architettura 2012 con l’opera “Radix”. L’installazione dialoga con l’architettura dell’Arsenale del ’500; è composta da un arco appoggiato su tre punti con il quarto angolo sospeso sull’ acqua, che trasforma la massiccia struttura in acciaio in un volume leggero e sospeso. E per chiudere la sezione Rielabora che prevede l’attività conclusiva. Ecco: reale / astratto , unire / separare/ , spazio / luce , materia / vuoto la proposta è di provare a riflettere sulle coppie di termini proposte. In che modo descrivono le loro opere? Ci sono degli aspetti di ciascuna coppia che prevalgono sugli altri?
Ecco terminata la nostra breve esperienza da ragazzi delle medie. Si tratta di una interessante opportunità: confrontare il proprio pensiero con ambiti internazionali con i quali sarebbe difficile avere una reale opportunità di confronto.
Da non dimenticare che la 17. Mostra Internazionale di Architettura, How will we live together? risulta ad oggi confermata e si terrà ai Giardini e all’Arsenale dal 29 agosto al 29 novembre 2020, diretta da Hashim Sarkis e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Roberto Cicutto.
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