Come stai? Ogni giorno è domenica, il senso del tempo smarrito ai tempi del Coronavirus

13 Aprile 2020 10:00

Domanda da Annalisa F. “Le giornate sembrano tutte uguali e se all’inizio mi era sembrata una vacanza adesso la sensazione è di smarrimento. Com’è meglio affrontare la giornata per non perdersi?”

Che anno è? Che giorno è? Avrete riconosciuto il riferimento a “ I giardini di Marzo” di Lucio Battisti e questa frase descrive bene la sensazione di smarrimento che si prova in giornate tutte uguali un po’ come se il calendario si fosse fermato sulla domenica. Come affrontare al meglio queste giornate? Come non perdere il senso del tempo?

Meglio lasciarsi andare a ritmi irregolari o meglio rispettare un certo ritmo anche se non usciamo di casa?

Se vi sentite smarriti la cosa migliore da fare è rispettare degli orari e una routine che non vi faccia perdere il senso del tempo.

Va bene avere ritmi più lenti e magari svegliarsi un po’ più tardi, ma senza esagerare. Se un giorno lo passate tutto in pigiama va bene, ma sarebbe meglio non diventasse la regola.

Quindi stop all’ansia da Bianconiglio (vi viene in mente un’immagine migliore di “è tardi! È tardi!” guardando l’orologio da taschino custodito nel panciotto per descrivere la vostra mattina lavorativa? È talmente perfetta che ci hanno fatto su una sindrome) e via libera alla lentezza, ma rispettando un programma.

Potrebbe essere prima mi alzavo alle 7 per andare in ufficio adesso mi alzo entro le 9? Mantenere orari di colazione, pranzo e cena.

Al mattino lavatevi e vestitevi, non serve l’abito lungo, ma non restate tutto il giorno in pigiama o se vi fa piacere fatelo magari solo al sabato o alla domenica. Se restare in pigiama vi da un senso di libertà, farlo tutti i giorni glielo farà perdere.

Bevete acqua. Sì avete letto bene, bevete acqua perché la disidratazione è connessa con la concentrazione e se non siete correttamente idratati vi sentirete stanchi. Ma io non mi ricordo di bere.

Usate piccoli trucchi, tenete un bicchiere vicino a voi così da abituarvi a bere ogni volta che lo vedete. Meglio il bicchiere della bottiglia perché alzarvi per andare a versarvi l’acqua vi attiva del tutto.

Anche il più sedentario tra noi faceva almeno due passi per arrivare al lavoro e adesso la distanza letto-divano non è proprio la stessa cosa.

Non mangiate in fretta e furia, ma provate a concentrarvi su ciò che state facendo. Concentratevi sul cibo che state mangiando, masticate più lentamente, non avete un orario di rientro al lavoro e potete permettervi di iniziare a combattere quell’ansia da Bianconiglio facendo le cose come prima ma più lentamente.

E se siete affezionati, come me, al Bianconiglio potete magari guardare il film o rileggere il libro.

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Gaia Paiar

Gaia Paiar

Psicologa, psicoterapeuta, giornalista. Nel suo percorso di studi e di lavoro spazia dalla psicologia del benessere, alla psicologia perinatale alla neuropsicologia forense. Su ExtraMag scrive di psicologia e affini.