C’è chi sta in treno con Elkann, e chi sta con i lanzichenecchi

25 Luglio 2023 09:57
Alain Elkann ai portrait in treno con i lanzichenecchi

C’è chi sta in treno con Alain Elkann e c’è chi sta con in lanzichenecchi; da qualche giorno infuria una polemica curiosa. Uno scrittore di ottima fama, Alain Elkann, famoso ai più per interessanti interviste su importanti quotidiani, si lascia andare in un articolo su un noto giornale dove sceglie di apparire come un anziano brontolone pronto a scatenarsi contro un gruppo di teenager casinisti (carichissimi per ad affrontare un paio di settimane di vacanza a caccia di più o meno romantiche avventure).

LA STORIA E’ DIVERTENTE

Elkann – estrazione Agnelli – è persona elegantissima, viaggia spesso, conosce il mondo. Spostandosi in prima classe è convinto di poter godere implictamente di una certa selezione dei compagni di viaggio. Ma non è così: l’algoritmo che assegna i posti sul treno è implacabile. E non necessariamente il prezzo – come dice un mio amico – fa la selezione. E così ecco l’abito di lino, probabilmente sartoriale, dell’elegante Alain fare a pugni con una t-shirt forse di Balenciaga indossata da uno di questi lanzichenecchi seduti accanto al nostro eroe.

Una volta i ragazzi – come noi – viaggiavano in seconda e non rompevano le balle se non ai povery (con la y) che appunto erano relegati in quella medesima seconda classe. Se viaggiavi invece in pullman i peggiori stavano seduti in fondo. Se stavi davanti eri un bravo ragazzo e non correvi il rischio di rivederti sputtanato sulle pagine di Repubblica.

Adesso invece è cambiato tutto. E i lanzichenecchi viaggiano addirittura in prima. Mon dieu… Non resta, per salvarci, che richiuderci nei salottini riservati della super-primissima classe; con altri conti e contesse Mazzanti Vien dal Mare.

ALCUNE FRASI EPICHE (da Repubblica)

Non pensavo che si potesse ancora adoperare la parola “lanzichenecchi” eppure mi sbagliavo. Qualche giorno fa, dovendo andare da Roma a Foggia, sono salito su una carrozza di prima classe di un treno Italo. Il mio posto assegnato era accanto al finestrino e vicino a me sedeva un ragazzo che avrà avuto 16 o 17 anni.

QUESTIONE DI LOOK 1

T-shirt bianca con una scritta colorata, pantaloncini corti neri, scarpe da ginnastica di marca Nike, capelli biondi tagliati corti, uno zainetto verde. E l’iPhone con cuffia per ascoltare musica.

QUESTIONE DI LOOK 2

Io indossavo, malgrado il caldo, un vestito molto stazzonato di lino blu e una camicia leggera. Avevo una cartella di cuoio marrone dalla quale ho estratto i giornali: il Financial Times del weekend, New York Times e Robinson, il supplemento culturale di Repubblica. Stavo anche finendo di leggere il secondo volume della Recherche du temps perdu di Proust e in particolare il capitolo “Sodoma e Gomorra”. Ho estratto anche un quaderno su cui scrivo il diario con la mia penna stilografica.

GEOGRAFIA DEL SUD

Non sapevo che per andare da Roma a Foggia si dovesse passare da Caserta e poi da Benevento. Pensavo di aver sbagliato treno, ma invece è così.

NON HANNO DETTO RAGAZZE

A un certo punto, (…) uno di loro ha detto: «Non è che dobbiamo stare soli di sera: andiamo a cercare ragazze nei night». Un altro ragazzo più piccolo di statura e con il viso leggermente coperto di acne giovanile ha detto: «Macché night! Credetemi, ho esperienza. Bisogna beccare le ragazze in spiaggia e poi la sera portarle fuori e provarci. La spiaggia è il posto più figo e sicuro per beccare».

NESSUNO SA CHI SONO, NON ERO NESSUNO

Loro erano totalmente indifferenti a me, alla mia persona, come se fossi un’entità trasparente, un altro mondo. Io mi sono domandato se era il caso di iniziare a parlare col mio vicino, ma non l’ho fatto. Lui era la maggioranza, uno nessuno centomila, io ero inesistente: qualcuno che usava carta e penna, che leggeva giornali in inglese e poi un libro in francese con la giacca e i pantaloni lunghi.

L’articolo di integrale John Elkann lo leggete qui

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Daniele Belli Pajar

Daniele Belli Pajar

E' il Direttore Responsabile del giornale sia nella versione cartacea che online. Cura e coordina i contenuti. E' responsabile dei Progetti Speciali.