I grandi maestri della fotografia: 5 mostre da non perdere questo weekend

Dove andremo dal 7 al 9 ottobre in Veneto e non solo

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ITALY. Near Troina. August 4-5, 1943. Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone.

Aperture attese, nuovi progetti, chiusure e ultime occasioni per ammirare le opere dei maestri della fotografia: il Veneto questo weekend offre un concentrato di emozioni formato immagine. E noi non ce le perderemo.

1. IL GRANDE RITORNO. Anton Corbijn apre E.ART.H.
Dal 5 ottobre all’Eataly Art House, Verona

Eataly Art House è uno spazio di oltre mille metri quadrati dedicato a mostre temporanee di arte contemporanea e di fotografia che ha l’obiettivo di rendere l’arte accessibile al grande pubblico e celebrare l’inclusività, la bellezza e la sostenibilità. Apre ufficialmente questa settimana con “Staged”, personale di Anton Corbijn, tra i fotografi più celebrati al mondo che torna in Italia a quasi vent’anni. L’esposizione raccoglie circa ottanta lavori, tra gli scatti più conosciuti accostati ad altri meno noti della sua produzione. Nella stessa occasione inaugurerà anche la personale di Ibrahim Mahama, l’artista che nel 2019 “impacchettò” i bastioni di Porta Venezia a Milano con la juta. Informazioni

2. IL FOTOGRAFO DELLE STELLE. Ron Galella, Paparazzo Superstar
Apertura il 7 ottobre a Palazzo Sarcinelli, Conegliano (TV)

 

Marlon Brando and Ron Galella

Immagini rubate e scattate a raffica, frutto di appostamenti, depistaggi, camuffamenti, inseguimenti, lunghe attese, nello sprezzo di ogni rischio, fisico o legale. Ron Galella ha inseguito, stanato e fotografato i grandi personaggi del suo tempo, riuscendo a coglierli nella loro straordinaria quotidianità, agendo quasi sempre di sorpresa, a loro insaputa e spesso contro la loro volontà. Questa sarà la prima retrospettiva mondiale a lui dedicata dopo la sua recente scomparsa all’età di 91 anni. Informazioni

3. IL TESTIMONE STORICO. Semplicemente Capa. L’opera 1931-1954
Dall’8 ottobre a Palazzo Roverella, Rovigo

 

FRANCE. Brittany. Pleybon. July 1939. A crowd gathered in front of Mr. Pierre Cloarec’s bicycle shop. The owner of the shop is racing in the Tour de France.

Una mostra che ambisce a far emergere le tante sfaccettature di un personaggio passionale e in fin dei conti inafferrabile, sicuro di sé, insaziabile e mai del tutto soddisfatto. Che non esita a rischiare la vita per i suoi reportage. La mostra racconta il ruolo di Capa come testimone storico, indissociabile dall’impegno per una causa che in parte trova le sue motivazioni nelle origini del fotografo. Informazioni

4. VIVERE IN ALTO. Uomini e montagne dai fotografi di Magnum
Finissage il 9 ottobre, Castello di Caldes, Val di Sole (Trento)

 

MONGOLIA. 1964. Rounding up wild horses on the edge of the Gobi desert. Children are expert riders from an early age.

Se vi interessa Capa, non perdete anche questa grande esposizione che chiude questo weekend, che lo vede coinvolto, anche se la protagonista assoluta è la montagna. La montagna è osservata, vissuta e raccontata dai grandi interpreti dell’Agenzia Magnum Photos, come Capa, ma anche come Steve McCurry, Werner Bischof, Elliott Erwitt, George Rodger, Herberst List, Martin Parr, Eve Arnold, Ferdinando Scianna. Dalle storiche fotografie degli anni Cinquanta sino ai giorni nostri. Informazioni

5. L’ULTIMA OCCASIONE. La mostra “Sabine Weiss”, ultimo evento della “casa della fotografia”
Sabato 8 ottobre alle 17 percorso guidato, Casa dei Tre Oci, Venezia

Siete fortunati: la mostra “Sabine Weiss. La poesia dell’istante” è stata prorogata fino all’1 novembre. Ma sabato 8 ottobre avrete l’opportunità di visitarla attraverso il percorso guidato dallo staff Dentro l’Arte di Barchetta Blu. Approfittatene per ammirare il più importante tributo internazionale – e primo in Italia – alla carriera della fotografa franco-svizzera, unica fotografa donna del dopoguerra ad aver esercitato questa professione così a lungo e in tutti i campi della fotografia. Ma anche per vedere per l’ultima volta la meravigliosa “casa della fotografia” così com’è stata finora, essendo stata ora acquistata dal gruppo Berggruen per divenire la sede europea del Berggruen Institute di Los Angeles. Informazioni