Musica contemporanea e videogame, è il Venezia Jazz Festival d’autunno

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Grischa-Lichtenberger

Tantissimi concerti fra la musica improvvisata e le sue declinazioni più sorprendenti, dall’elettronica alla musica classica, fino all’incontro con gli strumenti etnici delle tradizioni africane e sudamericane reinterpretate e a progetti di contaminazione digitale, come una produzione originale fra jazz e videogame. L’edizione autunnale del Venezia Jazz Festival di Veneto Jazz sarà tutto questo e si svolgerà in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico veneziano e a Mestre dal 7 ottobre al 14 novembre 2021. Ecco dove e quando:

AL TEATRO TONIOLO – 2 e 8 novembre

Tra gli eventi più attesi del festival, c’è l’incontro tra il sassofonista statunitense Joe Lovano e il trio polacco di Marcin Wasilewski, uno dei pianisti di primo piano del jazz europeo, che avverrà il 2 novembre alle 21 al Teatro Toniolo. Propongono composizioni originali fra territori musicali poco esplorati e improvvisazioni collettive. Ma forse il concerto che più interpreta «l’emblema di questo festival, che vuole rappresentare latitudini e mentalità diversissime che si attraggono in nome della musica e della ricerca di nuove sonorità», a detta del direttore artistico Giuseppe Mormile, è quello dell’8 novembre alle 21: due personalità artistiche distantissime, quella dell’etereo jazz norvegese e della world music di sangue caraibico, danno vita ad una performance di rara bellezza. Loro sono Nils Petter Molvær e Mino Cinelu. Il primo, trombettista, è tra i principali fautori del nuovo corso del jazz norvegese, nonché esponente della corrente future jazz che avvicinò la compostezza tipica dell’etichetta ECM all’ambient, al trip-hop e alla techno music. Di tutt’altro genere le esperienze di Cinelu, francese ma di sangue caraibico, che fin da giovanissimo affiancò come percussionista artisti del calibro di Miles Davis, Gong e Weather Report.

ALL’AUDITORIUM “LO SQUERO” – 15 e 22 ottobre

Antonello Salis

Il Teatro Toniolo è un grande teatro, ma la suggestione che ha l’Auditorium “Lo Squero” della Fondazione Giorgio Cini dell’Isola di San Giorgio Maggiore di Venezia, ricavato all’interno di un’officina ottocentesca per la riparazione delle imbarcazioni, con una vetrata di tredici metri che dà sulla laguna, non ha rivali. Figuriamoci se a suonarci vengono artisti di altissimo livello, come Abel Selaocoe, violoncellista sudafricano che sta ridefinendo i confini del suo strumento attraverso performance virtuosistiche fatte di improvvisazione, canto e percussioni e richiami a culture diverse, in duo il 15 ottobre alle 19.30 con il polistrumentista senegalese Dudù Kouate; o Stefano Cocco Cantini (sax tenore e soprano) e Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica), tra gli artisti più eclettici e carismatici della scena internazionale, fra jazz e musica popolare, improvvisazione e melodia, uniti in un duo strumentale con pochissimi precedenti, il 22 ottobre alle 19.30.

NELLE SALE APOLLINEE DEL TEATRO LA FENICE – 30 ottobre e 6 novembre

Isfar Sarabski

Le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, utilizzate in passato come sala da ballo per l’aristocrazia veneziana, sono un luogo magico, con un’acustica unica, che Veneto Jazz ha contribuito negli anni a ri-mettere in luce portandoci un tocco di contemporaneo. Qui il 30 ottobre alle 19.30 il celebre pianista dell’Azerbaigian Isfar Sarabski presenterà il suo jazz dalle influenze sia folk che classiche: una rara occasione per ascoltare uno dei più interessanti pianisti orientali, vincitore del Concorso Pianistico Solo del Montreux Jazz Festival nel 2009. Il 6 novembre alle 19.30, invece, si esibirà Ferdinando Romano, contrabbassista e compositore, “Miglior Nuovo Talento Italiano” nel Top Jazz di Musica Jazz 2020, con il suo nuovo lavoro, “Totem”, ai primi posti nella categoria “Miglior Disco Italiano” dello stesso anno, in formazione con alcuni musicisti e improvvisatori della nuova generazione da non perdere d’occhio.

AL TEATRINO DI PALAZZO GRASSI – 23 ottobre e 1 novembre

Joe-Lovano
Joe Lovano (credit: Jimmy Katz)

Lo spazio contemporaneo del Teatrino di Palazzo Grassi non poteva che ospitare un trio rivelazione formato da musicisti di spicco del vivo panorama jazz lussemburghese, Reis/Demuth/Wiltgen, il 23 ottobre alle 19.30, e il produttore berlinese Grischa Lichtenberger della scuderia Raster-Media, nell’ambito di Nordic Frames, la sezione elettronica del festival, l’1 novembre alle 19.30. Il concerto di Lichtenberger, caratterizzato da un sound dai toni aggressivi e senso ermetico del ritmo e delle melodie, è un’eredità (e un omaggio) di Marcello Mormile, fondatore e direttore artistico della rassegna, prematuramente scomparso.

AL LAGUNA LIBRE, “JAZZ CLUB” DEL FESTIVAL – Dall’8 ottobre al 12 novembre

zoe pia shardana | photocredits: Andrea Verzola | www.andreaverzola.com

Al Laguna Libre, jazz club del festival sulla popolare Fondamenta di Cannaregio (dove si potrà abbinare il concerto all’aperitivo o alla cena), pioveranno talenti come non ci fosse un domani. Dopo il concerto di Omar Sosa, l’8 ottobre sarà in scena Joscho Stephan, chitarrista tedesco e uno dei massimi interpreti contemporanei della musica gipsy swing. Hamid Drake (batteria, percussioni, voce) e Pasquale Mirra (vibrafono, marimba e percussioni) il 29 ottobre proporranno un viaggio sonoro fra culture, con un uso evocativo degli strumenti. Il 5 novembre il geniale percussionista veneziano Leo Di Angilla, in trio con Lino Brotto (chitarra) e Daniele Vianello (contrabbasso, voce) rivisiterà celebri standard jazz in chiave minimale e groove. Le tradizioni, le leggende e i misteri della Sardegna arriveranno, invece, il 12 novembre con la musica dell’eclettica compositrice Zoe Pia che si spinge verso l’utilizzo della soundscape composition unita al linguaggio contemporaneo. Ma ci saranno anche imperdibili jam session serali degli artisti a conclusione delle loro performance (che, diciamocelo, sono proprio quei momenti musicali più autentici e unici) come quelle con Abel Selaocoe il 15 ottobre, con Stefano Cocco Cantini e Antonello Salis il 22 ottobre, e con Isfar Sarabski il 30 ottobre.

ALLO SPLENDID VENICE HOTEL – 7 e 21 ottobre e 4 novembre

Tragos de Tango

Lo Splendid Venice Hotel si riconferma quale piacevole ed elegantissimo salottino del Venezia Jazz Festival. Qui i protagonisti, che si esibiranno alle 19, nell’ora dell’aperitivo, saranno: la voce soul di Chiara Luppi in un omaggio ad Aretha Franklyn, il 7 ottobre; la formazione Tragos de Tango, composta da Walter Lucherini al bandoneon, Lino Brotto alla chitarra, Daniele Vianello al contrabbasso e voce, il 21 ottobre; i Minimal Klezmer, fra musica e cabaret, il 4 novembre.


AL MUSEO M9 DI MESTRE – 7 e 14 novembre

Marco Castelli

Non poteva che essere ambientato all’M9 di Mestre, che appartiene a una nuova generazione di musei, “Jazz Is A (Video) Game”, una produzione originale del festival che vuole esplorare tutte le possibili relazioni tra le sonorità musicali del jazz e le recenti espressioni del linguaggio audiovisivo. Una riproduzione e rielaborazione di suoni ed immagini, tra videogame e video arte per una nuova creatività, che il 7 novembre alle 18 coinvolgerà giovani compositori e di una orchestra (la Thelorchestra 2021 diretta da Ettore Martin) a confronto con la cultura digitale. L’edizione autunnale del Venezia Jazz Festival si concluderà qui il 14 novembre alle 18, con la rimusicazione dal vivo per sax e live electronic di Marco Castelli del film muto del 1911 “L’Inferno” (di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan, ispirato alle illustrazioni di Gustave Doré), una performance emozionante che il maestro veneziano sta portando in tutto il mondo.

Per tutte le informazioni in dettaglio, vi suggeriamo di visitare il SITO DI VENETO JAZZ.